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di Francesco Papalino - Video
La Protesta LGBT dei Cittadini, intervengono i carabinieri!

È successo Martedì 14 Luglio a ​Lizzano​, comune di 9mila abitanti in provincia di ​Taranto​, quando il parroco del Paese, ​don Giuseppe Zito​, ha deciso di fare un​ ​«rosario per la famiglia per implorare il fallimento del ddl contro l’omotransfobia​», per «difendere la famiglia dalle insidie che la minacciano​».
Questo scriveva il parroco sulla locandina che dava appuntamento presso la parrocchia San Nicola a Largo Chiesa 10, a Lizzano. Un manifesto contro la legge Zan, osteggiata dalla destra, dalla Chiesa e dal ​popolo della famiglia​. Un'iniziativa che ha subito generato una ​Protesta LGBT​ di fronte alla chiesa del paese con bandiere arcobaleno, da parte della popolazione Lizzanese.
Il parroco, durante la Messa, e durante la Protesta che si stava svolgendo al di fuori della chiesa, ha ben pensato di chiamare le forze dell’ordine, per denunciare il disturbo che veniva provocato dai cittadini al di fuori della chiesa.
Appena giunti sul luogo i Carabinieri, invece di prendere provvedimenti verso il Parroco ed i fedeli presenti in chiesa a favore del «rosario per la famiglia per implorare il fallimento del ddl contro l’omotransfobia​», hanno iniziato a chiedere i documenti ai protestanti, lasciando indisturbato il Parroco e i cittadini presenti in chiesa!
Un gesto che non è piaciuto ai protestanti, che hanno subito provveduto a chiamare Antonietta D’Oria​, la prima cittadina del comune di ​Lizzano​, che appena arrivata sul luogo dell’accaduto, ha immediatamente ripreso animatamente i Carabinieri.
Il tutto è diventato virale tramite un video che circola sul web, clicca ​qui​ per vedere il video!




La Sindaca D’Oria, tramite ​un post sulla Pagina Facebook del Comune di Lizzano​ ha dichiarato:

«​...​noi da questa iniziativa prendiamo, fermamente, le distanze. Certo non sta a noi dire quello per cui si deve o non si deve pregare, ma anche in una visione estremamente laica quale è quella che connota l'attuale Amministrazione Comunale, la chiesa è madre e nessuna madre pregherebbe mai contro i propri figli. Qualunque sia il loro, legittimo, orientamento sessuale.​»​ e continua dicendo,​ «​A nostro modestissimo parere e con la più grande umiltà, ci pare che altre siano le minacce che incombono sulla famiglia per le quali, sì, sarebbe necessario chiedere l'intervento della Divina Misericordia. Perché non pregare contro i femminicidii, le violenze domestiche, le spose bambine? Perché non celebrare una messa in suffragio per le anime dei disperati che giacciono in fondo al Mediterraneo? Perché non pregare per le tante vittime innocenti di abusi? Ecco, senza voler fare polemica, ma con il cuore gonfio di tristezza, tanti altri sono i motivi per cui raccogliere una comunità in preghiera. Certo non contro chi non ha peccato alcuno se non quello di avere il coraggio di amare​.»
Al giorno d’oggi trovare persone giuste e che ci mettono la faccia nella lotta contro le ingiustizie sociali, è raro, però la Sindaca ​Antonietta D’Oria​, da anni si occupa di combattere, come fa ancora tutt'oggi, contro tutte le ​ingiustizie sociali​ nelle quali versa un paese fantastico come ​Lizzano​, che però purtroppo, come quasi tutto il territorio nazionale, ha anche una grande nota dolente, ovvero le organizzazioni criminali locali, che, proprio come in ​Campania​ (nella terra dei fuochi), provvedono a smaltire vere e proprie discariche, mettendole sotto terra e costruendoci sopra dei "MERAVIGLIOSI" parchi giochi per bambini.
Questa è una dura e cruda realtà, che però, troppo spesso viene ignorata!
Non bisogna lasciare soli i ​giusti​, e chi, proprio come la Sindaca Antonietta D’Oria ci ha messo la faccia in passato e lo fa tutt’ora, e come anche egli stessa ha ricordato in uno scritto sulla pagina del Comune di Lizzano datato ​23 Maggio 2020​, in memoria dell’Anniversario della Strage di Capaci​, dove scrive: «​Come disse una volta ​Giovanni Falcone​ “La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine”. Ora tocca a noi farla finire. I​l Comune di Lizzano oggi c’è, come sempre contro tutte le mafie.​»
Non bisogna mai abbandonare chi combatte per la giustizia!

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