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di Eleonora Lombardo
Un riconoscimento riservato a grandi personalità che hanno favorito gli scambi con la Germania

Un premio per un'artista che si è riuscita a esprimere al di là della sua arte, anche con l'impegno civile e politico, approdando a una narrazione sorprendente di uno spaccato di vita italiano e soprattutto siciliano: Letizia Battaglia riceve il premio Khythera, il riconoscimento dell'omonima fondazione di Düsseldorf che dal 2001 a oggi premia ogni anno artisti che si siano distinti nello scambio culturale tra la Germania e i paesi latini. Lo hanno ricevuto in passato personaggi del calibro Claudio Abbado e Renzo Piano. Il Premio Khythera 2019 è stato destinato alla grande fotografa palermitana per l'importanza dei suoi scatti come documenti del periodo 1974-1990 in Italia. "Un premio così importante che arriva dalla Germania mi commuove molto. - dice la Battaglia - Un'attenzione bella su questa nostra complessa realtà mi fa pensare che una qualche bellezza la trasmettiamo". La cerimonia di premiazione si terrà oggi alle 18 al Centro internazionale di fotografia ai Cantieri culturali della Zisa alla presenza della fondatrice della Fondazione tedesca, Gabriele Henkel, mentre il sindaco Leoluca Orlando terrà una laudatio.
Il Premio riconosce alla Battaglia la grande capacità di documentare gli effetti dell’azione della mafia sulla società siciliana, dal degrado ambientale alla disoccupazione, dai salotti borghesi alla condizione femminile. Un racconto costante, lungo una vita, delle contraddizioni e delle ferite di Palermo, ma anche le energie femminili, interpretate come possibile, se non unico, strumento di riscatto collettivo. E' infatti dedicata ai ritratti delle donne l'ultimo periodo della produzione fotografica della Battaglia, bambine, donne dei quartieri popolari di Palermo, ospiti di ospedali psichiatrici, rappresentanti della nobiltà palermitana, un racconto intenso che mette in luce il rapporto dialettico tra l’interiorità della fotografa e quella dei soggetti ritratti.

Tratto da: napoli.repubblica.it

Foto © Shobha

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