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freccero carlo c imagoeconomicadi Elisabetta Bustreo
La richiesta di messa in onda del film "La Trattativa" a nome di migliaia di cittadini

Gentilissimo Direttore di Rai Due Carlo Freccero, mi permetto di rivolgerle un appello a nome di migliaia di cittadini che hanno firmato la petizione per chiedere alla Rai di trasmettere il film di Sabina Guzzanti La Trattativa. Lei si è fatto portavoce di questa richiesta in consiglio di amministrazione della Rai e l'allora Direttore Generale Orfeo aveva espresso parere negativo adducendo come motivazione il fatto che il film fosse vecchio ed era inutile trasmetterlo. La richiesta di messa in onda fu promossa da Scorta Civica all'indomani della sentenza di condanna in primo grado al processo sulla Trattativa Stato-Mafia di uomini di Cosa nostra insieme a uomini del Ros e politici, che dimostrava esattamente le tesi sostenute nel film di Sabina Guzzanti e tutto si poteva dire, tranne che il film non fosse attuale in quel momento. Per molti di noi lo era anche 4 anni prima, quando in tutte le maniere ne veniva ostacolata la circolazione.
Nel film si parla anche del depistaggio sulla morte del giudice Borsellino e c'è un'altra sentenza di primo grado emessa nel 2017 a Caltanissetta a supporto di questa tesi, che dice chiaramente che a via d'Amelio ci fu il più grande depistaggio della storia giudiziaria italiana.
Queste sentenze sono state silenziate da tv e giornali perché contengono una verità che fa tremare il potere e che sicuramente è difficile da accettare, ma che deve essere conosciuta dai cittadini. Lei è un grande uomo di cultura e le sue battaglie per una tv di informazione sono note. Nella conferenza stampa in cui ha presentato i suoi progetti per il rinnovamento di Rai Due ha mostrato coraggio nelle sue proposte e sono certa che nei suoi progetti ci sia anche quello di far vedere finalmente agli italiani un film che non è una fiction romanzata sulla mafia, come tante ne circolano, ma un film necessario affinché gli italiani aprano gli occhi sui terribili eventi che modificarono la storia della nostra Repubblica a suon di bombe che portarono ad indicibiindicibili accordi.
C'è Nino Di Matteo che si è battuto per la ricerca della verità sulle stragi, un giudice che come Falcone e Borsellino, quando erano in vita, viene denigrato e attaccato e che è stato spinto a scrivere un libro per far conoscere questa verità che molti vogliono nascondere. Facciamolo vedere questo film che ci racconta la verità. È solo un film, che come la verità, non deve fare paura a nessuno ed è questione di democrazia trasmetterlo. Non aspettiamo un giorno di più.
Con stima e rispetto.

Tratto da: facebook

Foto © Imagoeconomica

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