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gemellaggio liceo dolci umanisticoNella scuola di Brancaccio aule chiuse e spazi inadeguati, ora dalle parole si passi ai fatti
Carissime istituzioni, da diversi anni il Liceo Dolci di Palermo è diventato un punto di riferimento nel difficile quartiere di Brancaccio. Grazie al lavoro silenzioso di tanti docenti, al cammino umano e culturale degli studenti, all'impegno della dirigenza e dei collaboratori scolastici, la scuola è diventata presidio di legalità, con più di 1400 alunni e diversi ragazzi diversamente abili, segno di un luogo accogliente, sicuro e ricco di "qualità umane".
Proprio oggi, durante un gemellaggio con un Liceo di Trieste, i docenti friulani riconoscevano enormi meriti al nostro lavoro fatto spesso in situazioni difficili. Già, difficili! Da anni chiediamo una scuola a norma, strutture decenti, spazi e palestre dove docenti e alunni possono lavorare, e di contro non abbiamo mai avuto risposte alle costanti sollecitazioni fatte a chi di dovere. Proprio in queste ore, per la chiusura di ulteriori spazi, rischiamo di fare i doppi turni con disagio enorme per tutta la comunità scolastica.
Sappiamo che quando si scrivono e si danno certe notizie si rischia la retorica, il vittimismo. Speriamo che chi legge queste riflessioni scritte con il cuore capisca che siamo stanchi e desiderosi di buone notizie. La scuola italiana è già stata massacrata abbastanza, sul Dolci si infierisce senza che ne comprendiamo i motivi. Una scuola che si vede chiudere la palestra esterna, le aule multimediali, spazi ed aule, e che vive un clima pesante fatica a fare cultura. Già, don Ciotti tanti anni fa ci aveva invitato a non accontentarci delle strutture che sono state sequestrate alla mafia e dove sorge la scuola. Felici di avere un bene confiscato, ''ma ora chiedete una scuola vera, a norma, che sia segno di cambiamento", queste le sue parole inascoltate. La nostra scuola si chiama Dolci, l'aula magna Peppino Impastato, i nostri alunni in questi anni si sono distinti per un progetto sulla legalità che ha avuto grande ricaduta nella loro vita. Proprio di recente, con la Fondazione Borsellino onlus, abbiamo fatto una videolettera per chiedere ciò che ci spetta… silenzio da tutti. Cosi perde lo Stato, così perdiamo i ragazzi, che si allontanano da noi perché ''di parole ne hanno sentito abbastanza’’.

Prof. Luigi Barbieri e i ragazzi del progetto legalità

In foto: il gemellaggio tra il Liceo Umanistico di Trieste e il Liceo Dolci di Palermo

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