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manca attilio angelinadi Luciano Armeli Iapichino
C'è una Nazione, nella schiera del "civile" G8, che non tutela i suoi cittadini!
Poi c'è sempre la stessa Nazione, autoproclamata "moderna democrazia" in cui un Ministro della Giustizia, (smentito da una pletora di pentiti, giornalisti, parlamentari e Commissioni) e con esso l'apparato tutto, non 'garantisce' verità e giustizia agli stessi cittadini che da anni subiscono violenza psicologica e fisica sotto gli occhi di autorità e istituzioni.
Non è la Nazione della Giunta dittatoriale dei Colonnelli degli anni '60 in Grecia, né dei regimi dittatoriali sudamericani che hanno "fertilizzato" quelle terre, un decennio più tardi, con migliaia di desaparecidos.
È l'Italia del Governo Renzi nel III Millennio.
È il Paese in cui un luminare specializzato in prostatectomia laparoscopica, il Dott. Attilio Manca, stimato da colleghi, personale paramedico e pazienti, muore in circostanze incredibili (come lo sfortunato Giulio Regeni in Egitto) con la faccia fracassata in un corpo martirizzato di pugni e inquinato da un mix inquietante di droghe a completare la messinscena.
Ed è il Paese dei suoi genitori, residenti in Via Spagnolo, nella "tranquilla" Barcellona Pozzo di Gotto in provincia di Messina (cittadina contro cui si infrange il regime del 41 bis e si alzano vergognosi muri borghesi di omertà) avvelenati, nel vero senso della parola, insieme al loro giardino, da un mese circa, con sostanze talmente tossiche certificate da medici specializzati con diagnosi allarmanti. Un padre e una madre con fegato pieno di piombo e "bassa energia al biofeedback, 16" in una scala compresa tra 30 e 90 che paventa, oltre i sintomi inquietanti di sangue alla gola e gonfiori, il rischio di ictus e infarto. Tradotto in altri termini i mitocondri cellulari sarebbero saturi di varie sostanze chimiche al punto di giustificare il basso livello energetico della Signora Angela Manca. Ora immaginate tutte le autorità cui la stessa si è rivolta imbrigliate, a oggi, in lungaggini o pastoie burocratiche che "dormono" sonni tranquilli nelle loro case nel territorio di questa Nazione; il Ministro che ha già archiviato la pratica del rebus Manca nei meandri dell'oblio o forse della "segreta convenienza" di Stato, e il magistrato che si occupa dell'inchiesta mostrarsi insensibile alla richiesta di verità e giustizia dei genitori dell'urologo barcellonese, morto nel lontano 2004 a Viterbo e bollato come tossicodipendente. Tra l'altro abituale.
Ora se il dottor Manca fosse stato ucciso a casa sua a Viterbo, per conto dei poteri forti deviati (con tutta una nomenclatura di personaggi che a vario titolo entrano ed escono dall'indagine) in combine con la mafia, in quella delicata questione di lana caprina inerente all'operazione alla prostata del boss Bernardo Provenzano, è un dato incontrovertibile, certificati alla mano, che qualcuno vuole attentare alla vita dei signori Manca, come per il figlio, a casa loro. Le complicità di quanto sta accadendo in via Spagnolo, a Barcellona Pozzo di Gotto, stavolta però riguardano tutti i livelli istituzionali di quella nazione... quella definita civile e democratica. Quella di Matteo Renzi e del Ministro Orlando.

In foto: Attilio Manca insieme a sua madre, Angelina

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