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lumia-giuseppe-web2di Giuseppe Lumia - 19 luglio 2014
La strage di via D’Amelio è una ferita ancora aperta, che sanguina nel corpo vivo della nostra democrazia.
Questa ferita può essere curata facendo verità e giustizia, non avendo paura di portare alla luce anche le più amare e terribili verità di quegli anni.

Passano gli anni, infatti, ma la domanda di verità e giustizia non viene meno. È una domanda che cammina nella coscienza di molti italiani, che non può essere svilita o soffocata.

Le stragi di mafia segnano una sorta di spartiacque nel rapporto tra Cosa nostra e la politica nei momenti più drammatici della nostra democrazia.

Non è azzardato sostenere che con le stragi di mafia del ‘92 si chiuse il ciclo del rapporto mafia-politica nella Prima Repubblica. Mentre con le stragi del ‘93 Cosa nostra tentò di ricostruire un nuovo equilibrio politico-mafioso con la nascente Seconda Repubblica.

Anche oggi stiamo vivendo un momento di passaggio. Stavolta la Terza Repubblica non deve fare l’errore drammatico di sottovalutare e liquidare il problema delle collusioni. Anzi deve alzare l’attenzione e mettere a punto una strategia antimafia che consenta di battere le mafie. È un obiettivo alla portata del Paese. C’è ormai un’esperienza consolidata che ci è costata tanti sacrifici. Questo patrimonio organizzativo e progettuale va portato a sistema sul piano normativo affinchè si possano ottenere risultai senza precedenti. Dobbiamo crederci e bisogna volerlo!

Ecco perchè oggi il ricordo di Paolo Borsellino e degli agenti della scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina non va sprecato, ma deve fare da stimolo alla politica tutta affinchè organizzi una sessione dei lavori del Parlamento dedicata alla lotta alle mafie. Così si può far fare un salto di qualità alla stessa legislazione antimafia nel campo dei reati penali, della lotta ai patrimoni e al riciclaggio, nel riutilizzo sociale e produttivo dei beni confiscati ecc. Una proposta da estendere ai lavori del semestre europeo al fine di allargare lo spazio giuridico antimafia e colpire le mafie su scala internazionale.

Tratto da: giuseppelumia.it
  

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