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Chi lavora nei controlli amministrativi sa che la soglia non è soltanto un parametro tecnico. È un confine che determina il livello di verifica, la modalità di affidamento, la profondità dell’istruttoria. 
Il Codice dei contratti pubblici prevede limiti economici entro i quali è consentito ricorrere a procedure semplificate e affidamenti diretti. È una scelta normativa chiara, finalizzata a garantire rapidità ed efficienza. I dati pubblici dell’Autorità Nazionale Anticorruzione mostrano che una quota rilevante degli affidamenti si colloca proprio in questa fascia, soprattutto nei servizi di importo contenuto e nelle forniture ricorrenti. 
Questo è fisiologico. 
Diventa meno neutro quando la soglia si ripete sempre nello stesso punto. 
Le relazioni della Direzione Investigativa Antimafia hanno più volte richiamato l’attenzione sull’importanza di leggere gli affidamenti in chiave aggregata. Anche la Corte dei Conti ha sottolineato che la frammentazione e la reiterazione di contratti di importo ridotto possono generare concentrazioni economiche meritevoli di approfondimento, pur in presenza di atti formalmente corretti. 
Nella pratica quotidiana emerge un dato semplice. Il singolo affidamento sotto soglia può essere legittimo. Dieci affidamenti consecutivi allo stesso soggetto, sempre sotto soglia, richiedono una valutazione più attenta. Non per presunzione di irregolarità, ma per esigenza di tutela dell’equilibrio concorrenziale. 
Le organizzazioni criminali hanno dimostrato negli anni di saper leggere il sistema normativo con attenzione. Non sempre forzano le regole. Talvolta le utilizzano con disciplina metodica. Restare costantemente sotto il limite che attiva controlli più penetranti può diventare una modalità operativa stabile. 
Il rischio non è l’errore formale. È la costruzione silenziosa di una continuità economica che sfugge allo sguardo d’insieme. 
La semplificazione amministrativa è necessaria. Ma ogni semplificazione richiede vigilanza sostanziale. L’analisi deve andare oltre il numero e interrogarsi sulla reiterazione, sulla rotazione effettiva, sulla struttura societaria dei contraenti, sulla coerenza economica complessiva. 
Il potere delle soglie non si manifesta con clamore. Si manifesta nella ripetizione. E quando la ripetizione diventa metodo, il sistema rischia di trasformarsi senza che nessuno ne avverta immediatamente il mutamento. 
“La legalità non è soltanto il rispetto del limite numerico. È la capacità di impedire che quel limite diventi uno strumento di stabilizzazione del potere”.  

*Ispettore di Polizia Locale, Ufficiale di Polizia Giudiziaria 

Foto generata con il supporto dell'IA

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