Ho avuto il piacere di conoscere Salvatore Borsellino, sia pure collegato in video conferenza, in un incontro sulla Mafia organizzato nell’aprile scorso da alcune insegnanti presso l’Istituto Tecnico Industriale M. Buonarroti di Trento, con la presenza della nipote Roberta Gatani.
Le sue parole e la sua determinazione nello spronare alla ricerca di giustizia e verità mi hanno commosso. Pur avendo sicuramente il gen. Mori diritto a tutelare la sua onorabilità, vederlo querelare una persona rimasta profondamente ferita dalla perdita del fratello Paolo e impegnata da molti anni sul fronte della ricerca della verità, anche come diritto per tutti noi cittadini italiani, non desta certo alcuna simpatia. Simpatia e solidarietà che invece vanno tutte a Salvatore Borsellino per il coraggio e la tenacia fin qui dimostrati.
Foto © Paolo Bassani
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