Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Ho cercato sul vocabolario il significato di sobrietà, quella invocata dal ministro della Protezione Civile Musumeci, relativamente alle manifestazioni per la commemorazione della Liberazione del 25 aprile: “carattere scevro da ogni forma di eccesso o di superfluo”.
Il Governo italiano ha quindi deciso ben cinque giorni di lutto nazionale per la morte dell’amato Papa Francesco, evidentemente approfittando dell’inclusione in questi anche del 25 aprile. Per Papa Wojtyła furono tre, come oggettivamente il buon senso suggerirebbe. Perché quest’aumento?
Conoscendo ogni giorno che passa come il Governo esprima, in modo sempre più netto e privo di pudore, la sua identità fascista a 360°, viene da chiedere cosa ne sappia della sobrietà, di cui abbiamo specificato il significato. Infatti, tutte le scelte politiche che si stanno adottando negli ultimi tempi mi sembrano il contrario di ciò che si intende sobrio, ovvero, cito sempre il vocabolario: eccesso, smoderatezza, intemperanza, lusso, smisuratezza, sregolatezza, dissolutezza, orgoglio e ampollosità.
Questi caratteri mi sembrano calzare perfettamente, uno per uno, con le sventurate scelte di questo sventurato Consiglio dei Ministri.
Il DDL Sicurezza è stato dichiarato da esperti dell’ONU contenente disposizioni che prima facie non sono in linea con il diritto internazionale e i diritti umani, e molte autorevoli voci interne del Paese lo hanno considerato decisamente e fortemente anticostituzionale. Esso, quindi, è sobrio o eccessivo e smoderato?
È stato in silenzio aperto un codice ATECO per la prostituzione, facendo fare alla nazione un balzo indietro a prima del 1958, anno della famosa legge Merlin, che chiuse definitivamente l’abominio incivile delle case d’appuntamento. Il Governo si è comportato sobriamente o è stato intemperante e sregolato?
Fratelli d’Italia è il partito che esprime il nostro Presidente del Consiglio, ma anche quello con più indagati e condannati per mafia e ‘Ndrangheta. È sobrio o dissoluto?
Il ministro della Difesa Crosetto, storico e documentato lobbista del mercato delle armi, è espressione di sobrietà o di palese e disonesto conflitto d’interessi?
L’impossibilità di organizzare conferenze stampa con la presidente Meloni, garanzia democratica riconosciuta in quasi tutto il mondo, è indice di sobrietà o di ampolloso orgoglio del potere?
Gli attacchi ai magistrati antimafia sono sobri o fascisti?
Il vergognoso silenzio istituzionale sui massacri e il genocidio a Gaza sono un segno di sobrietà o di opportunista vigliaccheria di Stato per fini di lucro?
E gli affarucci con gli albanesi per l’edificazione e l’utilizzo di strutture per i migranti sono stati sobri o frutto del lusso di sperperare impunemente denaro pubblico?
L’aver concesso la fuga con volo di Stato al generale torturatore libico Almasri, condannato dalla Corte Penale Internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità, è frutto di una sobria e segreta intesa fra compagni di merende, o una vergogna inaccettabile prima umana e poi giuridica?
Dulcis in fundo, la vicenda relativa al nostro morigerato alleato Trump, che con la sua nota sobrietà ha dichiarato ai suoi concittadini “…i paesi stanno facendo la fila for kissing my ass…” e la nostra presidente non ha replicato a tale oscenità.
Ministro Musumeci, non è stato un termine molto azzeccato quello da lei inopportunamente scelto e sarebbe invece il caso di promuovere e incoraggiare le manifestazioni per la Liberazione, che rappresenta forse l’unico valore che tiene insieme i diversi pezzi del nostro Paese.
Si faccia lei scevro da ogni forma di eccesso o di superfluo, e rispetti la storia che va difesa senza se e senza ma, che è quella vera e non quella che con le menzogne si prova a far riemergere e giustificare.
Il fascismo non si accetta, ma si combatte, ed è una questione di giustizia, non di sobrietà.
Viva l’Italia antifascista! Urlo con sobrietà…

Foto © Imagoeconomica

ARTICOLI CORRELATI

La battaglia di Papa Francesco
di Giorgio Bongiovanni e Karim El Sadi

Il Papa e le vipere che lo vogliono morto
Di Giorgio Bongiovanni

A sostegno di Papa Francesco
Di Giorgio Bongiovanni

Papa Francesco ai mafiosi: ''Convertitevi!''
Di Lorenzo Baldo

Passo falso!
Di Giorgio Bongiovanni

Il Papa nomina Giuseppe Pignatone presidente del tribunale del Vaticano
di Giorgio Bongiovanni e Karim El Sadi 

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos