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Il Mondo non si è mai fermato un momento; è sempre andato avanti, anche se ragiona all’incontrario. Siamo nel 2024; abbiamo sviluppato una certa tecnologia capace quasi di sostituirci. La medicina ha fatto progressi e ci vestiamo all’avanguardia, perché l'apparenza è il primo biglietto da visita. Crediamo di essere arrivati all’apice; ci manca solo un biglietto vincente per la lotteria e siamo a posto.
Non abbiamo considerato che, per usufruire dei comfort di normale utilizzo, i nostri governi devono depredare altri popoli, non solo privandoli di queste comodità, ma schiacciandoli in tutti i sensi. Ci riteniamo fortunati a vivere in quella fetta terrestre dove, per sentire l’atmosfera di festa, accendiamo le lucine colorate e accumuliamo spazzatura, compresi gli avanzi. Per il nostro benessere si sacrificano intere popolazioni e noi crediamo che per meritarlo basti il lavoro quotidiano, affinché ci venga permesso.
In questa Terra che crede di andare avanti pur ragionando alla rovescia, si dovrebbe raggiungere la consapevolezza piuttosto che l’approvazione altrui, sentendoci fortunati di essere derisi ed emarginati. Proprio oggi si protesta per quanto accaduto al giornalista che ha dedicato la sua vita alla divulgazione dei segreti di Stato riguardo alle guerre in Medio Oriente; perché devono rimanere segreti? Non si possono chiamare torture o campi di sterminio. Julian Assange non ha mai ricevuto ricompense, onori o medaglie; anzi, è stato severamente punito ingiustamente e lui, pur consapevole di tutto questo, ha continuato ad essere coerente con sè stesso.
Le nostre istituzioni ci manipolano spietatamente attraverso i social media, l’istruzione, la militarizzazione, facendoci credere che tutto ciò è democratico. La lotta per la giustizia sociale non è una scelta, ma piuttosto un obbligo civile che richiede il pieno impegno e la partecipazione di tutti i membri attivi della società. L’istruzione svolge un ruolo primario nel creare cittadini consapevoli del loro ruolo nel mettere in discussione la realtà e nel trasformare la società. Invitando gli studenti a rendersi conto che gli esseri umani vivono in contesti diversi, permettiamo loro di sviluppare la loro empatia e di mettersi nei panni dell’altro prima di esprimere un giudizio. Solo loro sono l’Alfa e l’Omega della riflessione critica e dell'impegno sociale. Prendono l'iniziativa di entrare nella danza umana per osservarla, comprenderla e forse anche di sviluppare compassione e seguire il ritmo.
In un'epoca in cui l'opportunismo regna sovrano, quando ogni speranza sembra perduta, quando tutto si riduce a una transizione commerciale a buon mercato, dobbiamo trovare il coraggio di sognare. Essere di nuovo poeti. Poeti perché convinti dei valori di giustizia, libertà e dignità. Questo sarebbe un buon inizio per sviluppare un senso di giustizia sociale e una migliore comprensione per agire meglio e in modo equo.
   

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