Lettera ai giornali di un gruppo di attivisti antimafia
Spett.le Redazione,
siamo un gruppo di attivisti antimafia operanti nel Veneto e abbiamo letto un articolo pubblicato oggi dalla Rivista Specializzata “ANTIMAFIADuemila”.
Viene citato un fatto accaduto ieri nel Comune di Venezia dove era in corso la conferenza stampa di presentazione del nuovo mega-progetto per la riqualificazione , giornalista di Report (la trasmissione di Rai3 condotta da Sigfrido Ranucci), il quale ha chiesto al sindacoaggiornamenti sulle vicende giudiziarie di un ex socio della Misericordia spa, project financing di Luigi Brugnaro, quando ancora non era sindaco di Venezia. In particolare ha domandato se, dopo l’arresto dell'imprenditore, avesse mai informato la Prefettura che era necessario aggiornare la pratica antimafia della Scuola Grande della Misericordia di cui Brugnaro è stato in passato concessionario.
Brugnaro ha risposto inizialmente alla domanda, ma poi, stizzito, ha attaccato il giornalista e la trasmissione “Report”, definendoli “lo schifo d’Italia” ripetendolo due volte, con di sottofondo gli applausi della maggioranza, assessori e consiglieri presenti all'appuntamento di Ca' Farsetti.
Chiediamo alle testate giornalistiche di prendere una posizione forte e chiara in difesa della tutela della libertà di informazione e di espressione, sancita dall'articolo 21 della Costituzione.
Solidarietà è stata espressa alla redazione ed al giornalista Molino dalla segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante, dal Sindacato giornalisti Veneto, da Usigrai e Cdr della Tgr Rai di Venezia.
Alleghiamo il link alla lettera pubblicata da ANTIMAFIADuemila: clicca qui!
A seguito di questo fatto molto grave, essendo avvenuto l’attacco da parte di un primo cittadino, confidiamo di leggere un articolo sulla vostra testata in difesa del giornalista e della libertà di stampa.
Padova, 21 aprile 2023
Cordiali saluti,
Chiara Linguanotto
Matteo Sgarbossa
Flavio Bertaiola
Giacomo Galeazzo
Foto © Deb Photo
ARTICOLI CORRELATI
Il sindaco di Venezia contro Report: ''Siete lo schifo dell'Italia''