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L'editoriale - Buone notizie dal Cile

«El pueblo unido jamás será vencido», non è nostalgia, non è retorica. Ci abbiamo creduto, sognato sopra. Adesso a poco a poco ritorna la speranza... e viene ancora da lì, dal lontano Sud America. Una buona notizia. Grazie al popolo cileno, grazie a Gabriel Boric per questo un ottimo inizio di anno nuovo.
Il neo presidente cileno Gabriel Boric, 35 anni è il più giovane e il più votato nella storia del Paese candidato di Apruebo Dignidad, dalle piazze della rivolta studentesca è passato direttamente al Palazzo della Moneda. Dichiara la deputata comunista Camila Vallejo al Manifesto: «Premiato il lavoro sul territorio».
Gabriel ha dichiarato che sarà un governo che vorrà ascoltare tutti, una mossa strategica avviata nel momento in cui il neo eletto presidente aveva capito che nel prossimo Senato l’alleanza col centrosinistra non poteva garantire alla sinistra la maggioranza. Ha aggiunto inoltre che guiderà «un governo aperto, perché un governo non avanza da solo. Con noi, la gente entra a La Moneda... andremo avanti a passi brevi ma decisi».
Una dichiarazione chiara, una comunicazione per includere anche gran parte di quel centrosinistra che dopo il primo turno era stato lasciato fuori dai giochi.
Un'occasione d'oro per Boric e la sinistra cilena che dovranno lottare contro un neoliberismo intransigente. Un'occasione per garantire giustizia sociale, sanità soprattutto ai più deboli, dimostrare che una istruzione di qualità accessibile a tutti non è un'utopia. Abbattere le abissali differenze socioeconomico e soprattutto realizzare la riforma economica, per rompere con le ideologie neoliberiste e con i Chicago Boys - un gruppo di economisti cileni che intorno agli anni ‘70 e ‘80 avevano studiato presso l’università di Chicago o la Pontificia università cattolica – che
puntavano a smantellare e distruggere tutto ciò che era statale per fare spazio al privato, in nome di un'economia dinamica. Come se la disuguaglianza e l’ingiustizia sociale non esistessero. Certamente lungo il percorso c’era stata tanta incertezza, la paura di non farcela, ma dalle prime notizie che arrivavano dai seggi elettorali tutto è cambiato. I risultati finali non potevano mutare drasticamente, al punto di ribaltare la situazione e quindi giù per strada per brindare, cantare tutti insieme. Gabriel Boric con la sua vittoria ha scatenato un ciclone di gioia. ha superato di oltre undici punti l'avversario di estrema destra José Antonio Kast. La gioia ha inondato le strade. Un oceano di persone festose si è snodato lungo le strade principali di Santiago, tutti volevano esserci sembrava l’atmosfera di tanti anni addietro, quando il 4 settembre 1970 Salvador Allende ringraziando la folla disse “Vayan a sus casas con la alegría sana de la limpia victoria alcanzada” Tornate a casa con la sana gioia della netta vittoria ottenuta.

3 – Editoriale Buone notizie dal Cile Graziella Proto 5 – Nuova letteratura processuale Graziella Proto 7 – No alle politiche razziste e disumane Alex Zanotelli 8 – Quando il sistema è killer Yasmine Accardo 10 – Le parole che costruiscono muri Fulvio Vassallo Paleologo 16 –La Travesìa por la vida Mimma Grillo 21 – Italia sempre più suddita Antonio Mazzeo RICORDANDO GIUSEPPE FAVA 24 – Frutti di Mare Giuseppe Fava 30 – Un Maestro umano sognatore e ribelle Elena Brancati 31 – Il nostro Pippo Fava Fabio Tracuzzi 34 – Quando esisteva il fotogiornalismo Nadia Furnari 42 – Il mio egastolo Natya Migliori 45– Una truffa contrattuale Aaron Pettinari Dieci anni senza Sen 47 – Ha ancora senso essere femministe? Sen 50 – Tuttavia presente Demetra Barone

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