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di Gilda Sciortino
Si apre con l’incontro nella sede della LIFE and LIFE con le donne vittime di violenza la visita palermitana della Ministra per le Pari Opportunità, Elena Bonetti
All’Orto Botanico il secondo momento per svelare il “Genius Panormi” di Domenico Pellegrino

Si è aperto con un incontro pieno di umanità il calendario di incontri organizzati per la ministra per le Pari Opportunità, Elena Bonetti, che ha cominciato il suo percorso nel capoluogo siciliano con una visita alla sede della LIFE and LIFE, organizzazione umanitaria nella cui sede di via Serraglio Vecchio 18, alla Stazione Centrale di Palermo, bene confiscato alla mafia, ha in attivo uno dei tre sportelli di ascolto del progetto AMORU’, Rete territoriale antiviolenza nata in seno a un bando di Fondazione CON IL SUD.
A rendere possibile l’incontro con i vertici e gli operatori della LIFE and LIFE, come anche i successivi che per due giorni daranno modo alla ministra di interagire con terzo settore, istituzioni, artisti, mondo accademico e quanti altri rendono possibili determinati percorsi di pratiche virtuose, sono state la "Fondazione Bellisario" e la “Global Thinking Foundation”, guidate rispettivamente da Marcella Cannariato e Claudia Segre. Nella sede di LIFE and LIFE, inoltre, ad accogliere la delegazione sono state anche alcune donne vittime di violenza prese in carico dallo sportello di ascolto.
«Incontrare la ministra insieme alle donne che stanno seguendo un percorso con noi - ha detto Licia Billone, responsabile dello sportello di ascolto AMORU’ - è stato un vero regalo. Ci dà la forza di continuare a fare bene lottando contro una realtà che, per uscire dal sommerso, necessita di atti concreti e misurati. Un incontro che ci ha confermato che la linea seguita è quella giusta, anche se sappiamo che c’è ancora tanto lavoro da fare. Per le donne, poi, è stato fondamentale perché hanno avuto il riscontro di quanto sia importante non rimanere nel silenzio, denunciare e fidarsi dei servizi presenti nel territorio, specialmente in un periodo complicato come è stato il Covid19, durante il quale non ci siamo fermati. Forte l’esigenza espressa dalle stesse donne di creare laboratori che consentano di avviare percorsi di creatività che le rendano realmente libere e facciano loro sperimentare quanto valgono, al fine di reinserirsi nel contesto sociale ed economico».
Di donne e bambini, attraverso interventi sanitari, sulla sana alimentazione ed educativi, la LIFE e LIFE si è sempre occupata, mettendo in atto progetti che guardano alla totalità e complessità delle donne e delle loro famiglie.
2«La donna è il motore dello sviluppo sostenibile a livello globale - ha dichiarato Arif Hossain, presidente della LIFE and LIFE -, infatti lavoriamo, per esempio in Bangladesh, per dare alle donne la possibilità di affrancarsi da tutti i punti di vista».
Intenso e pieno di pathos questo primo appuntamento della Ministra per le Pari Opportunità con le realtà del territorio, che si realizza - lo dicevamo - anche grazie all’interazione con realtà come la “Global Thinking Foundation”.
«La nostra presenza qui – ha spiegato Claudia Segre vuole ribadire quanto sia importante unire le forze nei luoghi in cui lavoriamo, nelle regioni in cui agiamo, ma soprattutto mettendo in campo progetti comuni. Credo nella sinergia tra pubblico e privato, tra terzo settore e varie anime. L’unica maniera per portare avanti progetti che siano rappresentativi di diverse realtà. Nel passato si è lavorato in maniera divisiva, non sull’inclusione sociale. Dobbiamo fare e avere un impatto sociale che porti un vero cambiamento. Diversamente faremo solamente grandi operazioni di marketing».
Impatto sociale che può portare risultati solo se la volontà di crescita è comune.
«La ministra Bonetti è una donna del fare - ha sottolineato Marcella Cannariato - e il fatto di avere voluto incontrare realtà rappresentative del “buon fare” nel territorio, dimostra quanto abbia a cuore i reali bisogni del territorio. Da questo momento comincia un rapporto di collaborazione che ci porterà sicuramente lontano».
Un momento, che in molti ricorderanno per tanto tempo, reso lieto anche dalle donne vittime di violenza che hanno voluto donare alla ministra alcuni manufatti - borse e gioielli - da loro stesse realizzati. Il segnale della volontà di creare un percorso di progettualità basato sulla creatività. Proprio come quella che hanno le donne quando decidono di aprire le finestre del loro cuore e fare entrare la luce che gli aguzzini di turno cercano di spegnere.
Creatività espressa anche nel secondo momento al quale la Ministra Bonetti ha partecipato nel suggestivo Orto Botanico di Palermo per svelare insieme alle istituzioni cittadine il gruppo scultoreo “Genius Panormi” realizzato da Domenico Pellegrino e donato dalla Fondazione Tommaso Dragotto. Un altro segnale che rafforza l’identità palermitana e la inserisce a pieno titolo in un contesto come questo, nel quale la bellezza si esprime con tutta la sua potenza. Come le donne quando sono libere di essere se stesse.

In foto di copertina: da sinistra, Licia Billone, Arif Hossain, Valentina Cicirello, Elena Bonetti, Claudia Segre, Marcella Cannariato

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