di Maria Grazia Mazzola
Sono nata in una famiglia antifascista in prima linea, i nostri amici di famiglia erano proprio Partigiani. Una famiglia che ha partecipato alla storia e ha pagato prezzi costosi. Mio nonno subì di tutto dai fascisti, lui segretamente iscritto al Partito Socialista, cospirava contro la dittatura con suo fratello Angelo e i tanti iscritti segreti. Mio nonno Giorgio mi teneva sulle sue ginocchia da bambina e mi affidava i suoi racconti più importanti: grazie nonno perché tu e la mamma più di tutti mi avete resa forte!
In questa foto Giorgio Mezzasalma mio nonno, mia madre Lucia Mezzasalma, poi nella foto con le sorelle. Attiviste antifasciste, femministe, impegnate nella lotta antimafia e antilatifondista, per l'occupazione delle terre in Sicilia. E mio papà Lorenzo Mazzola nella foto col cappello attivista antifascista, comunista, e poi dirigente della CGIL. Tanti i miei ricordi... Ero bambina e sbirciai dall'automobile nascosta mentre papà e mamma manifestavano e tiravano uova contro il Consolato americano a Palermo per la protesta contro la guerra nel Vietnam.
Grazie ai miei nonni Giorgio e Maria Grazia. A mia mamma Lucia e mio papà Renzo, le mie zie Rosa, Giovanna e Concetta, tutti ma proprio tutti cresciuti nella logica di donare a chi non ha. L'esempio mio nonno Giorgio per tutti. Grazie per avermi resa ciò che sono.
La mia eredità è questa, non certo soldi e consumismo che hanno ucciso oggi i nostri anziani in tutta Europa, vittime non solo del covid-19 ma del più becero e abietto consumismo e affarismo, quello combattuto dai nostri Padri Costituenti che invece vollero donare una Costituzione giusta a tutela dei più deboli.
25 aprile 2020, Mazzola: dalla mia famiglia ricevo il valore di essere partigiani
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