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di AMDuemila - Audio
L’intervista a Radio Saiuz, nel programma “Qui Pianeta Terra

Il 25 marzo del 2000, su idea del nostro direttore Giorgio Bongiovanni, nasceva il quotidiano ANTIMAFIADuemila. Oggi, a 20 anni di distanza, la trasmissione “Qui Pianeta Terra” di Radio Saiuz, condotta da Mauro Caruso e Ludovica Di Chiara, ha intervistato il capo redattore Aaron Pettinari per farsi raccontare un po’ quelli che sono stati questi due decenni di battaglie e passione civile e quali sono gli obiettivi che ancora oggi il giornale si prefigge.
ANTIMAFIADuemila nasce per dare un contributo alla ricerca della verità sulle stragi del 1992 e 1993 e sui mandanti esterni, che hanno pesantemente condizionato il nostro Paese. E’ stato questo ad alimentare il nostro spirito” ha affermato Pettinari. “Con lo scopo di cercare di comprendere per quale motivo i boss di Cosa Nostra e delle altre mafie abbiano voluto e potuto attuare un attacco frontale di quelle dimensioni allo Stato. E quindi capire chi dietro di loro ci fosse ad armarli”. La mafia, ha aggiunto il capo redattore di ANTIMAFIADuemila, “è un fenomeno che da 150 anni condiziona pesantemente tutta l’Italia” tramite i rapporti con il potere e la politica. Per affrontarla, quindi, abbiamo deciso, con tanto studio e sacrificio, di “esercitare l’articolo 21 della nostra Costituzione che sancisce il diritto di informare ed essere informati” e quindi, tramite la conoscenza permettere di “essere liberi di scegliere”. Per perseguire questo obiettivo, ha spiegato Pettinari, “cerchiamo di capire a fondo quale può essere la strada della verità e capire quello che accade nei processi dando voce a quelle figure che in tutti questi anni hanno rappresentato l’antimafia”. Un movimento, ha continuato il giornalista, “nato ancor prima di noi, circa ventisette anni fa, dopo lo scoppio delle bombe a Capaci e in via d’Amelio. Da quel momento parte della società italiana ha cercato un riscatto sociale tramite la nascita di alcune associazioni. E’ in quel momento che è iniziata la battaglia culturale per il cambiamento dell’Italia. Cercando la verità ma soprattutto cercando giustizia per i famigliari delle vittime di mafia”.
Infine il capo redattore ha voluto ringraziare i tanti “compagni di viaggio che durante questo lungo percorso hanno fornito un grande contributo a questo progetto, a questa battaglia”. A partire dalla prima direttrice di ANTIMAFIADuemila, Andreina De Tomassi, “che ha messo la sua firma permettendoci in tal modo di far nascere il nostro giornale”.

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