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Con la Legge 119, approvata in data 31 luglio 2017, è stato convertito in Legge (con modifiche) il famigerato Decreto Lorenzin, lanciato dalla Ministra il 19 maggio 2017 a reti unificate, che ha reso il nostro Paese capofila, a livello mondiale, per l'obbligatorietà della pratica vaccinale comprendente ben 10 vaccinazioni (anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella).

Inoltre, la Legge citata prevede ulteriori 4 vaccinazioni fortemente raccomandate: anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, antipneumococcica, anti-rotavirus.

Poiché non sono solito ad assistere alle preziose partite di calcio o programmi di Maria de Filippi, una domanda mi è sorta spontanea: come mai il Paese più corrotto d'Europa è stato chiamato a Washington alla corte di Obama, nel mese di settembre del 2014, per essere promosso capofila mondiale per l'obbligatorietà vaccinale?
Come mai non è stato aperto un dibattito nel Paese per una decisione così importante che riguarda la salute dei nostri figli?
Chi è andato a prendere questo ambito premio insieme alla Lorenzin?

Ad accompagnare la Lorenzin alla Casa Bianca, il Presidente dell'Aifa Sergio Pecorelli e il Dirigente Raniero Guerra, Direttore Generale della prevenzione per il Ministero della Salute.
In particolare il Presidente dell'Aifa ha dichiarato:
“È un importante riconoscimento scientifico e culturale all’Italia, soprattutto in questo momento in cui stanno crescendo atteggiamenti ostili contro i vaccini – Dobbiamo intensificare le campagne informative in Europa, dove sono in crescita fenomeni anti vaccinazioni."

Più avanti vedremo se la preoccupazione per gli "antivax" riguarda Pecorelli o le Industrie Farmaceutiche produttrici di vaccini.
In merito è doveroso precisare che l'AIFA è un Ente di diritto pubblico che si occupa di vigilare su tutte le attività legate al processo regolatorio relative ai farmaci e deve operare in autonomia, trasparenza ed economicità per garantire a tutti i Cittadini italiani la sicurezza nell'assunzione dei farmaci.

Rientrati da Washington, i citati personaggi istituzionali si sono messi subito al lavoro per redigere il nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale.
Il 27 Ottobre 2015 però, è successo qualcosa che ha fatto saltare dalla sedia tutto l'establishment del Ministero della Sanità, un articolo pubblicato da un noto giornale stava per far scricchiolare un mondo potente e ovattato.
Il principale quotidiano nazionale economico-finanziario, IlSole24Ore, ha pubblicato un articolo a firma del Dott. Vittorio Demicheli dal titolo: "PIANO NAZIONALE VACCINI, CURA DI TRASPARENZA CONTRO LA TEORIA DEL COMPLOTTO".
Il Dott. Demicheli è Epidemiologo di fama internazionale, è stato Direttore della Sanità della Regione Piemonte, nonché collaboratore della Chochran Collaboration, un'Organizzazione Internazionale no profit composta da 280.000 operatori sanitari di tutto il pianeta terra.
L'esimio medico è un vaccinatore, ha sempre avuto fiducia in tale pratica sanitaria ma con il suo articolo ha invitato il mondo medico e scientifico ad agire con trasparenza e ragionevolezza.

Purtroppo, al Presidente dell'Aifa Sergio Pecorelli la penna di Demicheli non è piaciuta per niente e, insieme ad altri suoi collaboratori, ha pubblicato una violenta risposta tramite un altro articolo pubblicato sul Sole24Ore in data 30 Ottobre 2015, mediante il quale ha minacciato l'esimio medico di azioni giudiziarie in quanto le sue affermazioni erano totalmente destituite di fondamento.

 "L'epidemiologo Demichele, già direttore regionale della Sanità della Regione Piemonte, nel proporsi di fornire un contributo scientifico, pronuncia affermazioni totalmente destituite di fondamento che di fatto pregiudicano la credibilità professionale, scientifica e istituzionale di coloro che hanno partecipato alla stesura della bozza del Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale...".

Nell'articolo si precisa che non vi è stata alcuna ingerenza indotta da parte delle industrie produttrici dei vaccini, ma nelle scelte è prevalso l'interesse per i cittadini.

Quindi le affermazioni del Dott. Demicheli erano prive di fondamento???

Un mese dopo...

MILANO. Il suo ruolo dev’essere di totale imparzialità, soprattutto quando in gioco ci sono i vaccini da somministrare alla popolazione: ma può Sergio Pecorelli, l’uomo del farmaco in Italia, garantire obiettività se contemporaneamente riceve contributi (tramite una fondazione da lui guidata) da aziende farmaceutiche, come la Sanofi che i vaccini li produce?


È per dare risposta a questa domanda che, lo scorso luglio, gli uffici dell’Anticorruzione dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) hanno aperto un’indagine interna sul potentissimo presidente, sospeso quattro giorni fa dall’incarico per presunto conflitto di interesse...

...Pecorelli è stato fino a poche settimane fa il numero uno della Healthy Foundation, che si occupa di promozione della ricerca ed educazione a stili di vita sani: le sue iniziative ricevono finanziamenti dalle case farmaceutiche tramite Intermedia, un’agenzia di comunicazione. Socio al 50% dell’agenzia è Mauro Boldrini, contemporaneamente segretario generale e tesoriere della Healthy. «La Fondazione opera per conto di Intermedia fornendo consulenza a progetti finanziati da industrie farmaceutiche (la Sanofi che produce numerosi vaccini e la Janssen che mette sul mercato il farmaco contro l’epatite C, ndr).

Quindi il Dott. Demichele aveva ragione o torto nel denunciare pubblicamente scarsa trasparenza e ingerenza da parte delle industrie produttrici dei vaccini nelle decisioni istituzionali???

Si è dimesso Pecorelli, purtroppo si è anche dimesso il Dott. Vittorio Demicheli, un medico preparato, un dirigente di integra moralità, un uomo per bene che avrebbe potuto ancora apportare un prezioso contributo ai cittadini italiani.


Purtroppo nel Paese più corrotto d’Europa le cose funzionano così, i medici onesti e preparati vengono costantemente aggrediti, minacciati di radiazione e sono costretti a difendersi.

Purtroppo, nel Paese più corrotto d'Europa, il colosso farmaceutico Glaxo Smith Kline finanzia le Istituzioni deputate alla ricerca, al monitoraggio, alla farmacovigilanza e che pertanto dovrebbero ottemperare all'articolo 97 della nostra Costituzione, che cita testualmente "I Pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione".

PDF
efpiadisclosurecode.gsk.com/GSK_IT_2015_EFPIA_HCPO_Disclosure_Report.pdf

Purtroppo, nel Paese più corrotto d'Europa, i nostri politici hanno pensato bene di abolire l'articolo 324 del Codice Penale (Interessi privati in atti d'Ufficio), allargando in tal modo le maglie della giustizia per quei Funzionari di Stato (infedeli) che accettano le prebende delle lobby economiche.

Come dare quindi torto ai Genitori che denunciano, ancora oggi, scarsissima trasparenza e particolare ingerenza delle lobby farmaceutiche nelle politiche sanitarie?

Intanto il mondo dei genitori free-vax si sta preparando per manifestare davanti alla Consulta, in piazza del Quirinale il giorno 21 Novembre, in occasione dell’udienza a seguito della quale la Corte Costituzionale si pronuncerà sul rispetto delle prerogative costituzionali della Legge 119/2017.

Famiglie civili, per bene, alle quali il Governo PD vuole revocare le scelte per i propri figli.
Il problema non è il vaccino ma l'ingerenza di Big Pharma nelle politiche sanitarie.
La Resistenza continua!

Tratto da: lippoalessandro.blogspot.it

Foto © Ansa

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