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manif pro derahodi Grazia Candido
Reggio Calabria sta con il procuratore Federico Cafiero de Raho, con tutti i magistrati, gli uomini e le donne delle Forze dell’ordine che, ogni giorno, mettono la loro vita al servizio dello Stato. E lo fanno senza se e senza ma, lo fanno col cuore, con la testa e con in mano sempre la legge. A Piazza Italia, questo pomeriggio, cittadini, studenti, qualche politico svestito del suo ruolo istituzionale e presente alla manifestazione come “libero reggino”, hanno voluto far sentire la propria voce manifestando il pieno sostegno ai magistrati impegnati in un processo di “bonifica criminale del territorio”. Proprio in quella piazza dove risiedono tre palazzi istituzionali, il cuore di Reggio, è una delle promotrici Emiliana Ragno a spiegare il motivo di questo “incontro pubblico che non ha nessun colore politico, nessuna bandiera, nessun simbolo se non quello della legalità e dell’unione”.
“La manifestazione non ha alcuna velleità, è partita dal cuore e vogliamo dare umano sostegno, vicinanza ai magistrati, alle Forze dell’ordine, alle scorte e a tutte quelle persone impegnate in indagini che hanno portato ai brillanti risultati degli ultimi giorni - afferma Ragno - Reggio viene tacciata che la gente ha paura e che nessuno mette la faccia per cambiare le cose. Con questa manifestazione, abbiamo voluto dimostrare che la Reggio bella c’è, non c’è solo ‘ndrangheta e non basta esprimere solidarietà in modo virtuale ma scendere in piazza e far sentire la propria voce. Quello di stasera, è uno spontaneo segno di cittadini che credono nel cambiamento, credono nella giustizia. Speriamo sia un primo segnale di tante altre iniziative per un futuro migliore ”.
manif pro deraho verticalE quanto sia difficile fare impresa in un territorio come la Calabria lo sa bene l’imprenditore di Cittanova Nino Cento della Cooperativa “Zomaro Resort” che ha denunciato pubblicamente in piazza di “essere stato succube di capi ‘ndrangheta che vessavano me e la mia famiglia. Volevano il 50% dei finanziamenti che percepivamo, volevano parte dei 103 ettari di terra che abbiamo coltivato ma, fortunatamente, ho avuto il coraggio di denunciarli e li hanno arrestati qualche giorno fa. Noi non abbiamo mollato. Io sto con De Raho senza paura e senza timore”.
Si alternano le testimonianze di tanti cittadini che si uniscono alla manifestazione civica che vuole dimostrare non solo sostegno etico alla Procura ma anche lanciare “un messaggio di dignità e libertà ad una città dormiente che si sveglia solo a tratti , per pochi attimi, ancora ben anestetizzata da anni ed anni di servilismo da una parte e ricatto socio-economico e culturale dall’altra” - dice con forza Filippo Sorgonà.
Quella in piazza è una Reggio che vuole reagire, che sa dire “no” ai mafiosi, che si mostra senza maschere anche se ancora deve fare tanto per migliorare le cose. I promotori dell’iniziativa ribadiscono all’unisono che “non si cercano né si idealizzano eroi ma ci si mette al fianco di uomini liberi che, quotidianamente, lavorano per affrancare questa terra dall’oppressione e dal giogo della ‘ndrangheta e di qualsiasi entità segreta e illegale”.
“Anche la normalità assume significati straordinari - afferma l’ex sindaco di Rizziconi Antonio Bartuccio che grazie alle sue rivelazioni, ha fatto arrestare il potente boss della ‘ndrangheta locale Crea e vari suoi “fedelissimi” decapitando la cosca - Dobbiamo abituarci a questa normalità, questa è solo una goccia del mare ma il mare è fatto da tante gocce”.
Questa Reggio piace all’imprenditore antimafia Tiberio Bentivoglio che sprona “i cittadini a fare la loro parte perchè la ‘ndrangheta è come la spazzatura e dobbiamo liberarcene”.

Tratto da: articolotre.com

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