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premiazione liceo GADeCosmi paDall’età borbonica all’unità d’Italia, dai governi monarchici e poi repubblicani fino alla società globalizzata in cui viviamo, il nostro Paese ha visto la nascita e l’affermarsi di poteri occulti: cosa nostra, camorra, sacra corona unita, ‘ndrangheta, conosciuti come“mafia”.
Camminando per la strada, percorrendo la nostra vita, troppo spesso abbassiamo la testa, diventiamo sordi, muti e ciechi davanti ad una realtà che fa parte del nostro mondo, della nostra terra e talvolta della nostra quotidianità.
Troppo spesso preferiamo rimanere inconsapevoli ed indifferenti.
Scorta Civica è quella voce che grida nelle nostre orecchie, quella luce davanti i nostri occhi, quella parola che non è stata mai detta. Nel seminario tenutosi l’undici dicembre 2015 nella nostra scuola, il Liceo Statale “G. A. De Cosmi” di Palermo, i volontari dell’associazione hanno trattato di legalità e di giustizia e ci hanno fatto conoscere la verità di un Paese corrotto.
Con poche parole e con testimonianze personali, hanno aperto gli occhi a dei ragazzi imprigionati nell’oscurità della mancata conoscenza della terra in cui vivono. Con parole semplici ma efficaci, hanno fatto luce su argomenti nascosti ed intricati. Storie di vita vera ma da noi inimmaginabili, storie di cui volontariamente non si parla, storie come quella di Vito Galatolo, che ha confessato la presenza di tritolo arrivato a Palermo per organizzare un attentato contro il giudice Di Matteo, confermato successivamente dal pentito Francesco Chiarello, che ha spinto ancor di più Scorta Civica ad accendere quella luce nel buio della disattenzione, soprattutto di fronte agli occhi chiusi delle istituzioni sul processo denominato “Trattativa Stato-mafia”.

Scorta civica è riuscita a riunire numerosi cittadini per svegliare la coscienza civile ma soprattutto gridare a gran voce la verità.
Una verità scomoda. Troppo scomoda forse.
Una verità spenta nell’indifferenza, nell’indifferenza di chi preferisce la luce riflessa del telefonino sul proprio viso, rispetto alla luce della giustizia; nell’indifferenza di chi, nell’ auditorium di una scuola di periferia, preferisce ridere, chiacchierare e scherzare rimanendo così nel buio soffocante del non sapere o, peggio,  del non voler sapere.
Quelle parole, quelle storie di vita hanno suscitato in noi rabbia, paura, pietà.
Ecco ciò che abbiamo provato ascoltando: rabbia, perché ci siamo finalmente resi conto della realtà; pietà, perché troppa gente innocente, gente comune, gente come noi, gente che avrebbe potuto essere i nostri genitori, nonni, cugini, ha subito ingiustamente cose terribili; paura, perché non stavamo assistendo alla visione di uno dei tanti film che danno in TV o al cinema ma ci veniva raccontata la vita vera in una terra, la nostra,  macchiata da troppo sangue.
Così siamo stati trasportati dalla tranquillità delle nostre piccole vite  ad una realtà infernale. Un inferno da combattere, non a cui sottostare.
Sembrerebbe che i poteri mafiosi siano invincibili, questo non è vero, perché bisogna che noi ci convinciamo che la mafia è un fenomeno umano e come tale ha avuto un inizio, un’ evoluzione e non potrà sfuggire alla sua fine. Quel giorno tutti noi ci sentiremo liberi e finalmente potremo dire di essere veramente cittadini.
Scorta Civica ci insegna a non avere paura, a non stare zitti, a non abbassare lo sguardo, a non tapparci le orecchie. La paura ci rende deboli e la mafia deve essere combattuta.
Scorta Civica merita l’appoggio della città perché cerca di estirpare un fenomeno che è presente ovunque e sempre, lo merita perché ogni giorno cerca di cambiare il nostro Paese in meglio, ci insegna ad essere liberi e a mandar via quella nube che da anni oscura il cielo soleggiato della nostra terra.

Gli alunni della classe 4a A

Liceo Statale “ G. A. De Cosmi” di Palermo

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