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zanotelli roveredoRovereto. I Comuni trentini devono rompere il silenzio, perché l'acqua, "sorella acqua", è a rischio, anche in Trentino. Purtroppo, in sala chi i Comuni li rappresenta, non c'era. Questo hanno fatto notare le associazioni per la pace di Rovereto, all'indomani della serata con Alex Zanotelli e Stefano Mayr, tenutosi martedì al Brione. Il centro civico era colmo di persone, ma non c'erano i principali destinatari dell'appello di padre Alex Zanotelli. L'appello che ha lanciato era rivolto in particolare ai Comuni, a loro spetterebbe alzare la voce per tutelare l'acqua. Che è a rischio in Trentino, in primis per il progetto della Tav. L'ambientalista Stefano Mayr ha parlato del progetto e delle tratte d'accesso al tunnel del Brennero, come sinora sono previste dal progetto. Intercetterebbero, ha evidenziato Mayr, diverse sorgenti e corsi d'acqua. A Rovereto i tunnel passerebbero in particolare molto vicino alla sorgente di Spinto e alla diga di San Colombano. Zanotelli e Mayr hanno denunciato uno scarso coinvolgimento dei cittadini, con un "Osservatorio sulla Tav" definito come "paravento per le critiche e finalizzato solo alla raccolta delle compensazioni per le singole amministrazioni". Zanotelli ha poi ricordato come il Trentino non abbia ancora risposto al referendum sull'acqua del 2011, e non abbia proceduto alla completa ripubblicizzazione. «Invece Napoli, con tutti i suoi problemi, ce l'ha fatta», ha aggiunto Zanotelli. Si è parlato anche di referendum sulle trivelle: l'invito è andare a votare e votare sì, soprattutto per dare un segnale al governo Renzi in favore delle fonti rinnovabili e non dell'estrazione di petrolio e gas. Sono anche state raccolte le firme per la petizione in cui si chiede alla regione di usare il "tesoretto" dell'A22 per la tutela della salute e non per altre strade. 50 le firme raccolte, che si aggiungono alle 700 finora raggiunte. (m.s.)

Tratto da: trentinocorrierealpi.gelocal.it

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