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di Anita Rossetti - 15 marzo 2015
Stabilita la nuova data della sentenza in Cassazione relativa al processo a carico del Mar. Saverio Masi, accusato dai suoi superiori di aver contraffatto un verbale pur di non pagare una multa da 106 euro.
Per chi ancora non conoscesse la storia, qui si potrà leggere un’ottima sintesi di Loris Mazzetti http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/15/antimafia-una-multa-per-fermare-quella-vera/1156431/
Gli stessi superiori che si affannano a querelarlo per diffamazione in tutte le procure possibili, malgrado sia già aperto un fascicolo a Palermo che dovrà stabilire se ci sia stata calunnia da parte del Mar. Masi e del Luogotenente Salvatore Fiducia, l’altro carabiniere che denuncia fatti analoghi subiti ed un altro fascicolo a carico degli ufficiali per favoreggiamento alla mafia.
Solo poche settimane fa, infatti, dopo il rinvio a giudizio presso la procura di Roma del Mar. Masi, del Luogoten. Salvatore Fiducia, del loro avvocato Giorgio Carta e ben 8 giornalisti che avevano osato fare informazione su questo caso, è stato notificato un ulteriore avviso di conclusione delle indagini al Mar. Masi per l’articolo di Sigfrido Ranucci sul Corriere della Sera del 3 maggio 2013, presso la procura di Bari con la motivazione  che la prima stampa del Corriere della Sera sarebbe avvenuta in una tipografia di Modugno!
http://archiviostorico.corriere.it/2013/maggio/03/visto_boss_Messina_Denaro_Hanno_co_0_20130503_b8f616aa-b3b1-11e2-ad3d-62320ac51716.shtml

Non sappiamo se la Corte di Cassazione deciderà di confermare o annullare la condanna inflitta in appello al Mar. Saverio Masi.
Una condanna che, a noi che conosciamo la sua storia, appare la conferma di come lo stato possa impedire ai giusti di svolgere il proprio dovere a servizio dei cittadini.
Di come si possa provare a distruggere chi osi pretendere verità e giustizia in questo paese, dove il potere della corruzione e del metodo mafioso impera e troppo spesso coinvolge le istituzioni di cui dovremmo fidarci.
Senza dimenticare che una condanna avrebbe comunque il suo peso nell’ulteriore delegittimazione di un preziosissimo testimone al processo inviso a tutti, quello che riguarda la trattativa stato-mafia e il Dott. Di Matteo, che più volte ha manifestato pubblicamente la sua totale fiducia nella correttezza e lealtà del Mar. Masi, potrebbe perdere il riferimento più importante per la sua sicurezza, il suo Caposcorta!

Per questo, così come il 30 ottobre scorso  siamo stati a Roma ad attendere una sentenza poi rinviata,  il 24 aprile prossimo  torneremo li, nella Suprema Corte di Cassazione, a stringerci al fianco di Saverio Masi e, insieme al suo avvocato, ascoltare la sentenza che potrebbe essere non solo la sua ma soprattutto la NOSTRA condanna, ma potrebbe anche essere una sentenza di assoluzione e quindi di speranza per tutti, per un paese migliore, degno di avere tra i suoi servitori, il Mar. Saverio Masi.
 
A Saverio Masi
 "Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato."
(Murakami Haruki)
 
Anita Rossetti e tutti i cittadini realmente desiderosi di verità e giustizia.

Info: facebook.com/pages/Con-Saverio-Masi-per-la-Verità-e-la-Giustizia

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