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scarpinato-roberto-profilodi Floriana Valenza - 8 ottobre 2014
Paolo Borsellino durante un'intervista disse: "se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo" e noi alunni ed ex alunni del Liceo Danilo Dolci abbiamo deciso di impegnarci concretamente per combattere questo terribile tumore che ha già ucciso tante volte coloro che hanno sempre cercato di proteggere la nostra società.Oggi, 07 ottobre 2014, Cittadinanza per la Magistratura, Scorta Civica, Movimento delle Agende Rosse, Antimafia Duemila, Comitato 23 maggio, Contrariamente, Muovi Palermo, Rum, Scorta Civica Trapani e tre scuole di Palermo si sono incontrate davanti al tribunale per protestare contro uno Stato che non riesce a proteggere magistrati come Scarpinato, Di Matteo, Del Bene e altri che quotidianamente si impegnano al fine di eliminare questa organizzazione. Attraverso i media siamo venuti a conoscenza della lettera minacciosa lasciata nella notte fra il 2 e il 3 settembre nella stanza del procuratore generale di Palermo Scarpinato:«Possiamo raggiungerti ovunque», così recitava il messaggio minatorio e un'ultima scritta minacciosa è stata trovata sulla porta davanti alla sua stanza al palazzo di Giustizia: «Accura», tradotto dal siciliano, “Stai attento“ e noi cittadini non riusciamo a capire come qualcuno, nonostante i controlli di sicurezza posti all'ingresso del tribunale e all'ingresso dell'ufficio del magistrato, sia riuscito ad entrare nella stanza dello stesso; se lo Stato non è in grado di proteggere i nostri magistrati, lo faremo noi!

Stamane solo in pochi hanno avuto il privilegio di incontrare il dott. Scarpinato ma non è stato semplice ottenere il permesso perché nonostante i controlli effettuati, abbiamo avuto qualche difficoltà ad entrare e questo è stato un po imbarazzante perché non è da noi, piccoli cittadini, che il nostro Magistrato deve esser protetto, ma da un altro movimento più pericoloso e accanito, la mafia.
Parlando con Scarpinato ci siamo accorti ancora una volta di quanto sia difficile gestire momenti di così grande tensione e dopo avergli posto alcune domande, il magistrato conclude l'incontro affermando: "la mafia credo si stia evolvendo, è una mafia mercatista, è una mafia proiettata nel futuro. Come possono intervenire i giovani? Tutto sta nel capire come funziona il mondo, occorre studiare per capire come funziona la realtà; la mafia, come affermò Giovanni Falcone, è stata una parte del gioco grande del potere quindi per capire come agire bisogna sapere e per sapere bisogna studiare."
Durante la manifestazione ho avuto modo di conoscere Lorenzo Baldo, giornalista in gamba e vicedirettore della rivista Antimafia 2000, informandomi della mostra di Gaspare Mutolo che verrà inaugurata sabato 11 ottobre a Palermo e questo sarà il nostro prossimo incontro.
Da studentessa mi dispiace aver visto la partecipazione di solo tre scuole su tutta Palermo perché è proprio da noi giovani che il mondo può cominciare a migliorare e credo profondamente che un cambiamento sia possibile! Non mi resta che ringraziare la nostra scuola per le infinite opportunità di crescita che ci offre; un grazie infinito va ai ragazzi di Scorta Civica per aver organizzato tale protesta e per l'impegno quotidiano a sostengo dei giudici e infine un grazie va a Lorenzo Baldo che ci ha convolto in questa splendida iniziativa.
Non smetteremo mai d'essere cittadini attivi e consapevoli.

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