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Roberto Pezzini torna con un brano che non lascia indifferenti. Si intitola “Fratelli” e nasce come un grido d’aiuto per Gaza, per il popolo palestinese. È una canzone che sceglie di non restare in silenzio, di rompere l’indifferenza, di trasformare la musica in atto di denuncia e solidarietà. Con parole semplici, Pezzini ha portato in primo piano il dolore di un popolo sotto assedio: “Non posso più restare a guardare”, canta Pezzini nella sua “Fratelli”. 

E’ da tempo che Pezzini unisce alla musica una forte sensibilità civile. E con questa canzone sembra esserci riuscito in pieno, con successo. È un dialogo tra chi vive l’inferno e chi, invece, quell’inferno può soltanto osservarlo da lontano. È un richiamo all’azione, a prendere posizione e a non restare indifferenti; ad accorciare una distanza territoriale per sentirsi parte di una stessa umanità.

La Corte Internazionale di Giustizia, su ricorso del Sudafrica, ha chiesto a Israele di prevenire azioni in contrasto con la Convenzione sul genocidio, mentre organizzazioni come Human Rights Watch e Amnesty International stanno denunciano distruzioni sistematiche e migliaia di vittime civili palestinesi. È così, dunque, che l’ultimo brano di Pezzini diventa preghiera, un mantra, una supplica collettiva fatta di dolore che, attraverso la musica, diventa voce universale: “Free, free Palestine”. 

Info: facebook.com/robipez 

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