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L'energia nucleare ha un difetto: produce materiali radioattivi pericolosissimi per un periodo lunghissimo (circa 300 anni per quelli a bassa intensità e  migliaia di anni per quelli ad alta attività), quindi esiste una difficoltà strutturale nella gestione di tali tipo di rifiuti ma non finisce qui perché per alcuni queste scorie rappresentano un vero e proprio “affare” e molti soggetti ed enti cercano di accappararsi in realtà la gestione dei materiali radioattivi non per un sentito ecologismo ma per fiuto dei soldi che girano attorno, senza poi preoccuparsi minimamente degli aspetti etici, legali e di sicurezza che sono delicatissimi e fondamentali visto la pericolosità del materiale trattato.

 Ne abbiamo parlato con Gian Piero Godio referente di Legambiente e dell'Osservatorio dei cittadini sul nucleare.

1.  Se il deposito di Saluggia è inadeguato, voi di Legambiente cosa proponete? siete soddisfatti dell’idea del deposito unico nazionale?

“Per Legambiente e Pro Natura del Vercellese sono indispensabili e urgenti due depositi per seppellire il nucleare pregresso:

  • per quello dei materiali radioattivi a più alta radioattività e/o a più lunga durata, tutti fanno finta di niente, ma si tratta di collocarvi ben 17.000 metri cubi;
  • per quello dei materiali radioattivi a più bassa attività e/o a vita più breve (si fa per dire) noi saremo a fianco di cittadini e amministratori coinvolti dalla proposta di CNAI oppure da autocandidature militari proprio per rimarcare le specifiche criticità dei vari siti in ogni regione e contribuire così a far emergere a livello nazionale il sito più sicuro possibile per tutti.

Ma nessuno parli più di nuove centrali nucleari, altrimenti si ricomincerebbe daccapo!”

2. Riguardo la nave Lorna e le altre navi a perdere cariche di rifiuti radioattivi: caricavano scorie anche dal Piemonte? è a conoscenza di qualcuno di questi traffici di recente? dove sono dirette queste navi?

Non sono a conoscenza della nave “Lorna” o di altre navi a perdere che caricassero clandestinamente materiali radioattivi, sono invece perfettamente a conoscenza che ufficialmente venivano scaricati in mare, come quelli riportati nella figura seguente.”

3. Che tipo di illeciti vi sono riguardo le scorie nucleari?

Sono più preoccupato degli “illeciti” che sono stati praticati dai gestori ufficiali degli impianti nucleari, come l’interramento di materiali radioattivi nel sito ex Sorin, oggi Livanova, di Saluggia (VC), oppure in quello ex FN, oggi Sogin, di Bosco Marengo (AL).”

4. la mafia cerca di fare affari col traffico di scorie? Come? Perché?

Credo che la mafia faccia affari in ogni campo, dovrebbero essere i gestori dei materiali pericolosi (radioattivi oppure non radioattivi) a tenerla lontano, ma … a volte gli affari evidentemente coincidono.”

5. riguardo le scorie interrate come è stato possibile?

Evidentemente per chi le aveva prodotte costava meno interrarle che non smaltirle in un deposito autorizzato!”

6. Chi ha le mani sulle scorie oltre lo Stato e la Sogin vi sono altri tipi di organizzazioni interessate?

Non si tratta di sole “scorie”, si tratta dei materiali radioattivi di qualsiasi tipo, che vengo detenuti da laboratori, impianti industriali, strutture sanitarie, strutture militari, e che vengono prodotti in quantità massima dalle centrali nucleari: in Italia più del 99% della radioattività prodotta deriva dalle quattro centrali nucleari che sono state in funzione dal 1960 al 1986.”

7. Cosa bisogna fare per prevenire illeciti e corruzione in questa fase?

Mantenere i materiali radioattivi già esistenti in strutture pubbliche localizzate al meglio e, soprattutto, non produrre più nuovi materiali radioattivi utilizzando di nuovo l’energia nucleare, come vuole invece fare il nostro Governo.”
  
In foto: lo stabilimento Sogin di Bosco Marengo
  

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