Sabato 6 settembre, non solo a Genova ma anche in molte altre piazze italiane, si è svolta una manifestazione dal titolo “Fermiamo la barbarie”, organizzata dalla CGIL nazionale a sostegno della pace in Palestina e della missione della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza. A Genova, la mobilitazione si è tenuta davanti alla Prefettura alle ore 17:30. Oltre a numerosi cittadini, erano presenti anche molte associazioni. In collegamento streaming è intervenuta l’europarlamentare Benedetta Scuderi di Europa Verde, che partirà dalla Sicilia con la Sumud Flotilla. La partecipazione è stata importante per continuare a sostenere la solidarietà verso il popolo palestinese e appoggiare la missione umanitaria e non violenta della Flotilla. Durante il presidio, una delegazione è stata ricevuta in Prefettura, dove è stato consegnato un documento con le principali richieste rivolte al Governo.

Hanno preso parte alla delegazione:
ANPI Genova, Giuristi Democratici, Music for Peace, Legambiente Liguria, Libera Genova e Liguria, ACLI Liguria, ARCI, Rete Studenti Medi Liguria e Genova, Sinistra Universitaria UDU Genova, AUSER Genova e Liguria, Coordinamento Democrazia Costituzionale, FNSI, Associazione Ligure dei Giornalisti, Ordine dei Giornalisti della Liguria, Partito della Rifondazione Comunista Genova, Casa dei Popoli Genova, Emergency Genova, Partito Democratico Genova, Sinistra Italiana Genova, Possibile Genova, Linea Condivisa, Circolo Nuova Ecologia – Genova, PSI Genova, Tavolo NO AD.



In una nota, la CGIL afferma: “Non possiamo più accettare che vengano uccisi impunemente bambini, donne, operatori umanitari, sanitari e giornalisti, e che continui la distruzione delle poche infrastrutture civili rimaste, a partire da ospedali e scuole”. Tra le principali richieste della CGIL, c’è l’interruzione della fornitura di armi a Israele e l’apertura immediata dei valichi per consentire l’ingresso degli aiuti umanitari. La Confederazione Sindacale Internazionale, inoltre, chiede di raggiungere un cessate il fuoco, garantire l’ingresso immediato e illimitato degli aiuti umanitari, rilasciare tutti gli ostaggi e i prigionieri politici, riconoscere lo Stato di Palestina, porre fine all’occupazione israeliana, interrompere ogni forma di commercio con gli insediamenti illegali e rafforzare la democrazia come unica via per costruire una pace duratura. La CGIL ha ricordato, in una lettera del 18 agosto, anche l’iniziativa della CES (Confederazione Europea dei Sindacati) e delle federazioni europee di categoria, che hanno chiesto alla Commissione Europea di sospendere l’Accordo di associazione UE-Israele e interrompere ogni commercio di beni prodotti negli insediamenti illegali. Lo slogan “Fermiamo la barbarie” è stato scelto per denunciare “una delle più gravi violazioni del diritto internazionale, perpetrata ai danni della popolazione palestinese”, come sottolinea la CGIL.


fermiamo barbarie logo

In questi giorni cresce anche la preoccupazione per le dichiarazioni del governo israeliano nei confronti della missione di pace della Flotilla. In particolare, ha destato allarme l’annuncio del ministro Ben Gvir, che ha dichiarato: “I volontari a bordo della Global Sumud Flotilla che tenteranno di rompere il blocco israeliano su Gaza saranno trattati come terroristi, con minaccia di arresto”. A tale proposito, i portuali del CALP, insieme all’USB, avevano già fatto sapere che, se anche un solo volontario verrà ferito o arrestato, o se le tonnellate di aiuti raccolti non saranno consegnate, bloccheranno il porto a livello europeo e non faranno passare più neanche un chiodo. Come cittadini, dobbiamo continuare a lottare, senza arrenderci, e soprattutto restare uniti per le cause giuste. Solo uniti possiamo fare la differenza, anche partendo da idee diverse o dalle nostre piccole difficoltà. Fare la differenza, metterci la faccia: è proprio questo che il potere teme. E se scegliamo da che parte stare, la Storia saprà giudicarci.

   
fermiamo barbarie mix
  

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos