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Al signor presidente del Consiglio, Giuseppe Conte,
il sottoscritto Sollazzo Giovanni, ex testimone di giustizia (ancora non riconosciuto) e di fatto collaboratore di giustizia, espongo il fatto che ormai dall’11 marzo 2020, a causa di questa emergenza pandemica, siamo costretti a restare a casa e non poter uscire, e per questo mi domando se state pensando a qualche sussidio per aiutare noi testimoni e collaboratori di giustizia. Noi che abbiamo delle residenze fittizie presso altre regioni e quindi non possiamo accedere a nessun aiuto. Qualche settimana fa ho scritto al viceministro Vito Crimi, presidente della commissione centrale, esponendo, dettagliatamente, le nostre difficoltà senza, però, ricevere alcuna risposta da parte sua o del suo staff. Voglio ricordare che senza il nostro coraggio non si sarebbe arrivati a denunciare le varie mafie, contribuendo ad arrestare migliaia di persone, dando, quindi, allo Stato la possibilità di sequestrare centinaia di milioni di euro e numerosissimi beni immobili e mobili. Non solo. Facendo venire alla luce centinaia di omicidi e tentati omicidi, atti intimidatori nei confronti di imprenditori e comuni cittadini. Con il nostro sacrificio siamo riusciti ad aiutare tantissime persone che erano sotto usura, estorsione, ecc…
Con grande rammarico, però, mi tocca notare che questo contributo non importa a nessuno, nemmeno a quegli organi che dovrebbero tutelare e aiutarci. Infatti, proprio questo non avviene. Ci si concentra solo sui decreti e le tante parole sembrano essere buttate al vento, perché le parole non corrispondo ai fatti. Questo non è lo Stato in cui ho creduto nel momento in cui ho deciso di affidarmi che ero certo, che non mi avrebbe fatto mai mancare il minimo indispensabile, invece è uno stato di abbandono totale. Quindi professor Conte intende anche lei girare la testa dall’altra parte? Oppure prendere provvedimenti urgenti anche per queste categorie non rappresentate da nessuno? Chiedo al viceministro Crimi di intervenire con urgenza a questo proposito.

Con osservanza,
Giovanni Sollazzo

Foto © Imagoeconomica

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