Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

di AMDuemila
Le Agende Rosse: “Siamo soddisfatti. Su Capitano Ultimo aleggiano ancora numerose ombre”

Sergio De Caprio, meglio conosciuto come “Capitano Ultimo”, non sarà cittadino onorario di Jesi. Questa mattina nell’aula consiliare della città è stata ritirata la mozione, promossa da un consigliere di maggioranza, di conferimento della cittadinanza onoraria di Jesi all’ex capo dell'unità Crimor dei Carabinieri. A chiedere a gran voce il ritiro della mozione è stato il movimento delle Agende Rosse che aveva avanzato dubbi su alcune delle vicende che hanno riguardato in prima persona Sergio De Caprio nel corso della sua lunga carriera al Ros. In aula, per sostenerle, anche Libera ed alcuni rappresentanti di associazioni locali. In un comunicato diffuso ieri le Agende Rosse hanno elencato, all’attenzione dell’Amministrazione Comunale, “le numerose, gravi e ancora attuali ombre su 'Ultimo' documentate da sentenze e articoli di giornale. “Per quanto ‘Ultimo’ non sia stato condannato nei processi che ha subito - si legge nel comunicato - riteniamo che si dovrebbero ben valutare le ombre che ancora aleggiano su di lui e sui fatti in cui fu coinvolto che il medesimo - pure contattato dal Movimento Agende Rosse - non ha mai voluto chiarire, e per i quali nel processo “trattativa stato-mafia” (dove era chiamato come testimone e indagato di reato connesso, ovvero falsa testimonianza per i fatti di Terme Vigliatore) si è avvalso della facoltà di non rispondere. Un Carabiniere dovrebbe rinunciare a tale facoltà per mettere davanti a tutto il dovere verso l’Arma e verso i cittadini che difende. Un “eroe” che dice di ispirarsi al Generale Dalla Chiesa e che dovrebbe essere d’esempio per sconfiggere l’omertà che ha reso la mafia quasi invincibile lo dovrebbe fare, se non ha nulla da nascondere”. Su questa linea il movimento ha inoltre fatto presente che un’eventuale conferimento della cittadinanza onoraria al "Capitano Ultimo" avrebbe “stonato” non poco “con il precedente e medesimo riconoscimento già assegnato nell’anno 2016 al Dott. Antonino Di Matteo”, attualmente componente del Consiglio Superiore della Magistratura ed ex pm del processo Trattativa Stato-mafia, dove De Caprio si rifiutò di rendere testimonianza.
Ad ogni modo la notizia del ritiro della mozione è stata accolta con “grande soddisfazione” dal movimento Agende Rosse, presente stamani nell’aula consiliare di Jesi.

Foto © Imagoeconomica

ARTICOLI CORRELATI

Cittadinanza onoraria a ''Ultimo''? I dubbi del Movimento ''Agende Rosse''

“Ultimo” e il mistero della cattura del boss

6 aprile 93, Santapaola a pochi passi, Ultimo spara ad un giovane incensurato

“Capitano Ultimo”, è tutto oro quello che luccica?

Quello che Ultimo non ci ha voluto raccontare

Processo Stato-mafia: dal covo di Riina al mancato blitz contro Provenzano

Ridate la scorta a Capitano Ultimo ma evitate di chiamarlo eroe o paladino della giustizia

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy