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da amnesty.it -Firma!
Aggiornato l’11 marzo 2019
- Nasrin Sotoudeh, la nota avvocata iraniana per i diritti umani è stata condannata a 33 anni di carcere e a 148 frustate. A questa condanna si aggiunge quella del 2016 a cinque anni, per un totale di 38 anni e 148 frustate. Le accuse contro di lei sono la conseguenza del suo pacifico lavoro in favore dei diritti umani, inclusa la sua difesa delle donne che protestano contro l’obbligo di indossare il velo in Iran e la sua pubblica opposizione alla pena di morte. Nell’agosto 2018 ha scritto una lettera dal carcere per annunciare l’inizio del suo primo sciopero della fame per protestare contro la sua detenzione arbitraria e contro le pressioni giudiziarie a cui sono soggetti i suoi amici e la sua famiglia. Lo sciopero era indirizzato in particolare all’arresto del suo amico e difensore dei diritti umani Farhad Meysami. Nel novembre 2018, Nasrin Sotoudeth inizia un nuovo sciopero della fame per protestare contro la continuativa detenzione di Farhad Meysami e per l’arresto di suo marito, Reza Khandan, avvenuto il 4 settembre 2018. Entrambi gli uomini sono stati condannati per “propaganda contro il sistema” e “raccolta e collusione per commettere crimini contro la sicurezza nazionale” e condannati ad un totale di sei anni di carcere in relazione al loro sostegno della campagna contro l’obbligo di indossare il velo (hijab). È una prigioniera di coscienza e deve essere rilasciata immediatamente!

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Tratto da: amnesty.it

Foto © Abedin Teherkenareh (EPA-EFE)

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