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Rinviata al 10 ottobre l’audizione dell’ex criminale nero. Bolognesi: “Appuntamento con Fico la prossima settimana”.

Sergio Picciafuoco non si è presentato questa mattina al processo bis sulla bomba del 2 agosto. L'ex criminale nero era stato convocato come teste nella seconda udienza autunnale del procedimento contro Gilberto Cavallini, l'ex esponente dei Nar imputato di concorso nella strage alla stazione. Picciafuoco ha comunicato alla cancelleria di non poter sostenere le spese di trasporto per arrivare nella città emiliana. Inoltre, a sua detta, soffrirebbe di problemi di tachicardia e depressione.
Il giudice ha disposto l'accompagnamento coatto dell'ex estremista di destra da parte dei Carabinieri, ma lo stesso Picciafuoco ha presentato tempestivamente un certificato medico per giustificare la propria assenza. L’udienza per ascoltare la versione dell’ex criminale nero è rinviata al 10 ottobre.
Nel corso della mattinata, l'avvocato di parte civile Andrea Speranzoni ha depositato una copia della relazione dell'alto commissariato antimafia a firma di Loris d'Ambrosio, ex consigliere giuridico del Quirinale, sull'attività dei Nar e sul ruolo dell'imputato Cavallini.
Si crede possa rivelare ulteriori elementi sull’assetto della destra eversiva nei mesi precedenti l’attentato alla stazione di Bologna. Verrà analizzata in modo approfondito nella prossima udienza, quando a deporre sarà chiamato anche l’ex generale del Ros dei Carabinieri Mario Mori, già condannato in primo a dodici anni nel processo sulla Trattativa Stato – mafia. Il militare è stato convocato in aula poiché tra il 1983 e il 1986 aveva fatto parte della sezione anticrimine di Bologna oltre ad aver coadiuvato il lavoro di indagine dei magistrati emiliani nella pista nera.
Il Presidente dell’associazione Familiari delle vittime del 2 agosto Paolo Bolognesi ha fatto sapere che il 2 ottobre è stato invitato dal Presidente della Camera Roberto Fico per un incontro a Roma. Si crede possa essere il passo decisivo, o quantomeno il primo step, verso la desecretazione di massa degli atti (finora ben custoditi) riguardanti la strage alla stazione, così come aveva già anticipato il guardasigilli Bonafede in occasione dell’anniversario dell’attentato.
Picciafuoco era già stato coinvolto nelle indagini sulla strage di Bologna. La mattina del 2 agosto era sul marciapiede del terzo binario della stazione emiliana e vide l'esplosione. Quel giorno doveva recarsi a Milano per recuperare nuovi documenti falsi. Salì sul treno a Bologna, nonostante abitasse a Modena, per prendere l'espresso per la città meneghina così poteva evitare i controlli della Polizia dato che non aveva la carta d'identità. Dopo anni di indagini e di processi, venne assolto in via definitiva nel 1997. La domanda però è rimane: cosa ci faceva proprio quel giorno a Bologna?
Il 10 ottobre Picciafuoco potrà forse rispondere ai molti interrogativi lasciati in sospeso nel corso della sua travagliata storia processuale. Sarà solo un caso ma l'atto di citazione come testimone gli era stato notificato il 2 agosto 2018. Sappiamo che il destino a volte è proprio beffardo.

Foto © Ansa

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