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1di Agende Rosse “Carlo Alberto Dalla Chiesa e Emanuela Setti Carraro” di Ancona e provincia
Lo scorso 22 giugno 2018, in occasione del convegno “L’economia della mafia”, le Agende Rosse - ma soprattutto l’"Agenda Rossa" - sono entrate in un Palazzo di Giustizia.
Sotto la scritta “La legge è uguale per tutti” dell’Aula 1 del Tribunale di Ancona c’era infatti l’Agenda Rossa, simbolo della nostra ricerca di Verità e Giustizia per Paolo, Agostino, Claudio, Emanuela, Eddie Walter, Vincenzo e per tutte le vittime della criminalità organizzata.
Per quanto ci riguarda, l’obiettivo di ricordare le vittime di mafia non si disgiunge mai da quello di diffondere nelle scuole e nella società civile una vera coscienza antimafiosa perché, come diceva Paolo Borsellino, di mafia bisogna parlare sempre, in ogni modo e ovunque.
Grazie alla Presidenza del Tribunale abbiamo avuto l’opportunità di far entrare la società civile al Palazzo di Giustizia per parlare di temi tanto importanti quanto delicati (infiltrazioni mafiose nella nostra Regione, attività di riciclaggio di capitali illeciti e modalità di contrasto, potenza economica delle “nuove” mafie) solitamente percepiti come propri degli addetti ai lavori.
Ci auguriamo di aver fornito ai presenti, grazie agli interventi del Presidente del Tribunale Dott. Giovanni Spinosa, del Procuratore Generale di Corte di Appello Dott. Sergio Sottani, del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Gen. B. Vincenzo Amendola e del moderatore Gianni Dragoni, Caporedattore e inviato de “IlSole24Ore”, spunti di approfondimento e di riflessione su tematiche che ormai ci riguardano sempre più da vicino, perché le attività illecite della criminalità organizzata, falsando la concorrenza e dunque il mercato, incidono pesantemente e negativamente (anche se a volte non se ne ha piena percezione) sul quotidiano di ognuno di noi.

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Formuliamo un doveroso e sentito ringraziamento, per la loro partecipazione al convegno, alle massime Istituzioni locali e ai più alti rappresentanti delle Forze dell’Ordine del territorio:
- al Sig. Prefetto di Ancona, Dott. Antonio D’Acunto.
- al Sig. Questore di Ancona, Dott. Oreste Capocasa.
- al Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Colonnello Stefano Caporossi.
- al Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Jesi, Capitano Simone Vergari.
- al Capitano di Vascello Luigi Piccioli.
Il nostro ringraziamento va inoltre a tutti i partecipanti, nonché a coloro che hanno a vario titolo e in diverso modo contribuito alla organizzazione e alla realizzazione dell’incontro, in particolare:
- alla Scuola Superiore della Magistratura - struttura decentrata per la formazione nel Distretto di Ancona.
- al Magnifico Rettore della Università Politecnica delle Marche, Prof. Sauro Longhi.
- al Preside della Facoltà di Economia della Università Politecnica delle Marche Prof. Francesco Maria Chelli.
- all’Ordine degli Avvocati di Ancona e al suo Presidente Avv. Serenella Bachiocco.
- all’Ordine dei Dottori Commercialisti di Ancona e al suo Presidente Dott. Stefano Coppola.
- a Cantarini soluzioni assicurative, Idromarcheteam e NaturaSì.

“La lotta alla mafia deve essere un movimento culturale e morale che coinvolga tutti, specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, della indifferenza, della contiguità, quindi complicità”.
Paolo Borsellino

Tratto da:
19luglio1992.com

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