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moby princedi Luchino Chessa*
Dopo 27 anni dalla tragedia del Moby Prince, quest’anno la celebrazione dell’anniversario si svolge con uno spirito diverso, grazie alle conclusioni della Commissione Parlamentare di Inchiesta che hanno portato ad un ribaltamento delle verità processuali. Si è così passati da una storia ufficiale che racconta di un banale incidente dato dalla nebbia e per cui dall’errore umano, a degli scenari ben diversi, nebbia inesistente, posizione ed orientamento della petroliera diversi da quelli processuali, una turbativa nella rotta del traghetto. Altra verità ufficiale smontata è stata quella della sopravvivenza di 20-30 minuti dei passeggeri e membri dell’equipaggio, che ha aiutato a sminuire le gravi responsabilità dei soccorsi, tutti diretti alla petroliera, ma inesistenti sul Moby Prince, sopravvivenza andata avanti per ore. Perché è stato fatto di tutto per ridurre la tragedia ad un banale incidente? Perché fin dalle prime ore dopo la collisione si è parlato subito di nebbia ed errore umano. Perché l’Agip Abruzzo ha attirato tutti i soccorsi verso di se e nessuno dalla plancia di comando ha comunicato che c’era un traghetto in collisione? E’ stata solo superficialità ed incompetenza delle autorità inquirenti e giudicanti dell’epoca? Quali scheletri negli armadi hanno portato ad accordi tra le assicurazioni delle compagnie armatoriali dell’Agip Abruzzo e del Moby Prince pochi mesi dopo la collisione? Esiste un possibile rapporto tra questi accordi e tanti dubbi su gli scali precedenti l’arrivo a Livorno della petroliera, sulla natura del suo carico, la mancanza di perizie a bordo e il suo dissequestro tre mesi dopo la collisione? Che ruolo ha avuto la compagnia armatoriale del Moby Prince in tali accordi?
Il lavoro della Commissione Parlamentare fortemente voluta  dai familiari delle vittime ha messo in luce molte verità e per questo ringraziamo sentitamente il Presidente Silvio Lai e tutti i commissari. La recente dichiarazione della trasmissione degli atti da parte del Presidente Lai alla procura di Livorno apre un nuovo capitolo che ci riporta nei Palazzi di Giustizia, per noi familiari una concreta  occasione di giungere finalmente alla verità.

*Presidente Associazione 10 Aprile-Familiare Vittime Moby Prince Onlus

Tratto da:
articolo21.org

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