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1I ragazzi del liceo Dolci raccontano la gita a casa di Peppino
di Riccardo Buffa e i ragazzi del progetto Legalità
Parlare di legalità non è facile e si rischia la retorica. Ma l'esperienza fatta da noi ragazzi del progetto legalità del Liceo Dolci, guidati dal prof. Barbieri, nei luoghi di Peppino Impastato ci ha fatto crescere, maturare e capire che fin da giovani bisogna creare una cultura della legalità. Lunedì 17 otttobre siamo stati accolti a Casa Memoria da Giovanni Impastato che ci ha parlato della storia di Peppino, delle sue origini, e poi abbiamo visitato la loro casa e quella del boss Gaetano Badalamenti. Ho provato tanta tristezza nel vedere la stanza di Peppino, la chitarra e i suoi dischi e tanta rabbia nel vedere i giornali di allora che parlavano di ''suicidio o attentato’’, di mafia nessuna traccia. Ma vedere la casa di Peppino piena di vita, i volontari, il sorriso di Giovanni, noi giovani che ponevamo domane e facevamo foto, hanno riempito i nostri cuori di speranza. 3Speranza che è diventata certezza che la mafia non è invincibile quando abbiamo aperto casa Badalamenti, oggi sede di incontri sulla legalità e sede di Radio Centopassi. Quel luogo di morte era ''vivo’' e noi giovani in quella gita culturale capivamo sempre di più. Vogliamo raccontare un fatto, forse banale, ma per noi importante. Dopo la visita a Casa Memoria siamo andati sul lungo mare di Terrasini e dopo avere raccontato la nostra esperienza ad alcuni bagnanti e passanti abbiamo fatto delle foto con i poster di Falcone e Borsellino. Loro hanno accettato con entusiasmo, sono stati coinvolti dal nostro entusiasmo e in tanti ci hanno chiesto chi eravamo, da dove venivamo e se potevano fare foto con noi. Si! Da Brancaccio, dal Liceo Dolci una piccola luce di speranza. Al ritorno ci siamo fermati sotto la stele di Capaci... un modo semplice per ricordare tutte le vittime di mafia e vedere che la distanza tra il mare siciliano e la casetta bianca dove Brusca ha azionato il telecomando dista pochi passi. Noi siamo sempre a pochi passi, a cento passi dal bene o dal male. Sta a noi decidere da che parte stare.

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