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funerale-casamonica-lapressdi Giuliano Girlando - 21 agosto 2015
Le immagini del funerale di Vittorio Casamonica, stile “The Godfather”, il Padrino stanno facendo il giro del mondo e rimbalzano sui siti del The Guardian e della Reuters. I Casamonica come i padroni di Roma e Vittorio era il Padrino. Ma perchè ci si sveglia la mattina e solo in una occasione del genere ci indignamo senza però ricordarci come da anni i Casamonica gestivano il territorio di Roma, come i Casamonica facevano di Roma la loro “Gomorra” molti anni prima di Mafia Capitale.

Erano gli anni 70 quando i Casamonica nomadi abruzzesi arrivarono a Roma e qui hanno fatto nelle zone del Tuscolano e dell'Anagnina la loro base. Alleanze decisive per il controllo della capitale.  Gli intrecci con la Banda della Magliana hanno poi portato il padrino Vittorio da Enrico Nicoletti come responsabile del recupero dei crediti.
Era l'anno 2008 quando una brillante operazione della Squadra Mobile di Reggio Calabria sulle movimentazione dei containers nel porto di Gioia Tauro ha portato alla scoperta di un patto criminale stipulato fra le “famiglie” dei Casamonica, Piromalli, Molé ed Alvaro. Di fatto le 'ndrine avevano affidato il controllo dei traffici di droga proprio ai Casamonica e stranamente solo il Tg3 ne parlò ma poi silenzio calò negli organi di stampa.

Che i Casamonica godevano di protezione era ovvio, che poi la politica ci si è incontrata lo riportano le cronache odierne di Mafia Capitale quando nel ristorante di Massimo Carminati, esce l'oramai nota foto della cena del “Mondo di Mezzo” con un membro dei Casamonica insieme a Salvatore Buzzi, Gianni Alemanno e i vari esponenti del Pd Marroni, Ozzimo e il ministro Poletti.
Questo odierno polverone del funerale del Padrino non può farci indignare a gettone perchè la domanda è: ma di quali protezione e favori hanno goduto i Casamonica?

Il presidente dell'associazione "I cittadini contro le Mafie e la Corruzione" Antonio Turri, sentito al telefono ci ha detto che: “i Casamonica sono la tipica espressione che da anni definiamo come quinta mafia o mafia da contaminazione, quel mix complesso di criminalità organizzata locale, entrata in contatto e in affari con i boss delle mafie di importazione (mafia, camorra e 'ndrangheta) e con pezzi della politica romana e laziale. Da anni sono in contatto la politica romana, centro destra e centrosinistra. Ma secondo voi i prestanomi dei Casamonica e dei clan nomadi ad essi collegati, come hanno ottenuto autorizzazioni amministrative, chi gliele ha date? Andiamo a verificare agli uffici comunali di Roma o in Regione Lazio, basta andare all'ufficio commercio del comune di Roma, non basta solo scandalizzarsi del funerale del padrino. Come scrisse Saverio Lodato, l'antimafia carnival, ma questa antimafia carnival che la mattina si batte il petto e poi la sera va cena coi politici che ottengono sponsor e finanziamenti elettorali dai boss di Mafia Capitale cosa ha visto in questi anni?”
Belle domande e bei quesiti a cui la politica romana dovrà rispondere.

Foto © LaPress

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