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Un Leone che non ruggisce, miagola. 
"Oggi eleviamo la nostra supplica per la pace nel mondo, chiedendo che le nazioni rinuncino alle armi e scelgano la via del dialogo e della diplomazia” ha sussurrato il Papa in laconico video messaggio: “La vera sicurezza non nasce dal controllo alimentato dalla paura, ma dalla fiducia, dalla giustizia e dalla solidarietà tra i popoli". "Signore, illumina i leader delle nazioni, affinché abbiano il coraggio di abbandonare i progetti di morte, fermare la corsa agli armamenti e mettere al centro la vita dei più vulnerabili. Fa' che la minaccia nucleare non condizioni mai più il futuro dell'umanità".
Nessuna denuncia, nessuna presa di posizione, nessuna difesa per i più deboli, gli innocenti, gli indifesi, i bambini di Gaza. Neppure una parola spesa contro la follia dell’impero americano formalmente rappresentato dall’amico del pedofilo Epstein, Donald Trump.
In tempi come questi servirebbe un Pontefice che imbracciando ‘le fruste’ (come fece Gesù Cristo - Vangelo di Giovanni 2,13) avrebbe dovuto rovesciare i banchi dei governi di mezzo mondo e condannare chi in questo memento sta portando l’Umanità verso il baratro.
Hanno nomi e volti questi mercanti di morte: il criminale Netanyahu, artefice di un genocidio; il folle Trump e la sua corte di guerrafondai; il nostro governo fascista, servo umile di Washington, capeggiato da Meloni e dalla sua compagnia di cortigiani; i capi dell’Unione Europea, marionette mosse da lobby sioniste e americane; i grandi fabbri di distruzione (Lockheed Martin, RTX, Northrop Grumman, General Dynamics etc…) che in questi giorni accumulano miliardi sul sangue versato. E non parliamo della finanza criminale, padrona occulta del globo, che si nutre del riciclaggio del veleno del narcotraffico, che respira l’ossigeno delle mafie, soprattutto la ‘Ndrangheta.
Il popolo cristiano ha sete di un Papa che denunci, che punti il dito accusatore contro i potenti, che infiammi i fedeli alla ribellione per la pace vera, non per la pace dei cimiteri. Ci manca Papa Francesco: questo è il lamento che sale da innumerevoli cuori, forse da troppi. Prevost – Leone XIV – se ne faccia una ragione. Non ci serve un pastore che accarezza i lupi.

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