Ho depositato un’interrogazione al ministro Tajani in merito alla diffusione, da parte del governo israeliano, di un elenco di associazioni italiane che avrebbero partecipato o contribuito alle mobilitazioni di piazza in solidarietà con la Palestina.
Si tratterebbe, a tutti gli effetti, di una schedatura politica finalizzata a delegittimare le manifestazioni di solidarietà con il popolo palestinese, colpendo direttamente gli attivisti e le attiviste che nel mondo fanno sentire la propria voce.
La pubblicazione di questi elenchi è un atto gravissimo che espone le persone coinvolte a rischi concreti per la loro sicurezza e calpesta principi fondamentali come la sovranità nazionale, la libertà di associazione, la libertà di espressione e la protezione dei dati personali.
Ho chiesto quindi al ministro Tajani di accertare l’origine di tali schedature e di attivare misure efficaci a tutela delle organizzazioni coinvolte.
La libertà di pensiero e di espressione non è negoziabile e in Italia, nessuna ingerenza straniera può mettere in discussione il diritto delle cittadine e dei cittadini di manifestare liberamente.
Palestina libera.
Foto © Imagoeconomica
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