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Eh sì! Ha detto proprio così il nostro Ministro degli Esteri Tajani: "Flotilla se l'è cercata!". Acuto, profondo e istituzionale! Soprattutto nei confronti della Costituzione, che non è una fetta di salame come egli crede. Che eroe il nostro ministrone dalla rassicurante faccia da salumiere che ti dice: "Che faccio? Lascio?"
Nel caotico e folle panorama politico mondiale, ormai fatto quasi solo di fake news, omicidi, genocidi, propagande guerrafondaie, corruzioni e mafie che dettano l'andamento del mercato, xenofobie e razzismi, come il buon Generale Vannacci docet. Il personaggio si è definitivamente immedesimato nel brocardo partenopeo: "Cummannà è meglio che fottere!" (comandare dà più soddisfazione di un rapporto sessuale).
In questo ginepraio di incertezze tenebrose, vanno tuttavia evidenziati dei lampi di luce molto difficili da oscurare, nonostante abbondino i contrattacchi arimenici.
Non ricordo nella storia umana uno slancio più puro e romantico di quello messo in campo dai numerosi, e pochi contemporaneamente, cittadini marinai eroici della Global Sumud Flotilla. Una scelta i cui connotati non solo sono purezza e romanticismo, ma anche profondamente politici e umani nella loro essenza. Quando un gruppo di persone, tutte insieme buttano il cuore oltre l'ostacolo, si realizzano fatti molto importanti per ognuno di noi. Si è visto che l'umanità non è soltanto crudele e folle, odiosa e cinica ma sa anche essere mossa da amore e buon senso, bontà disinteressata e intelligenza audace.
Sui social e in tv saltano come i pop corn frasi ovvie e banali, alla chat GBT, come: "Ma chi glielo fà fare?", "E' pericoloso e inutile", "Torneranno con un nulla di fatto", "I soliti esibizionisti sinistrati", "Non capisco! Ma a queste cose non ci devono pensare le organizzazioni internazionali?" etc etc.
Chi si sforza di ragionare costruendo un ponte che unisce le sponde della testa con quelle del cuore, agisce di modo che dal punto di vista della giustizia politica si determini l'indirizzo che bisogna prendere, ovvero quello della pace a tutti i costi, della politica diplomatica altamente etica.
Trasportano per mare cibo, aiuti medici e cuore umano per approdare ad una spiaggia colma di naufraghi di terra disperati, affamati e malati. Non altro che la cosa giusta da fare, quella che i potenti di tutto il mondo avrebbero dovuto organizzare molto tempo fa. Ed invece per due lunghi e densi anni non si è fatto altro che assistere allo sport più praticato del pianeta: uccidere, uccidere, uccidere.
Proiettili, missili, bombe, fame e sete con l'alibi degli ostaggi israeliani, vittime del loro stesso governo, che li avrebbe potuti liberare già mesi e mesi fa. Si sarebbe dovuto essere mossi da volontà di dialogo e diplomazia, le cui volontà albergano fra tutta la gente del mondo, fra cui questi angeli di luce imbarcati in una missione impossibile, ma con la certezza che per le anime belle non c'è niente di impossibile in tutto l'universo, anche su questa nostra sporca Terra.
Non so come finirà quest'intrepida avventura, ma io me li bacerei e abbraccerei ringraziando uno ad uno tutta questa banda di Samaritani. L'età, la salute, le gambe e le difficoltà cardiache me lo hanno impedito, altrimenti avrei partecipato, solo se avessi potuto...
Da poche ore vengo a sapere che sulle imbarcazioni questa notte sono stati lanciati dei droni con sostanze urticanti e potenti effetti sonori, che hanno arrecato danni alle imbarcazioni e alle psicologie già molto provate dei naviganti. Piango per voi.
La vigliaccheria degli assassini che si credono impunibili, è inaccettabile, vomitevole e ripugnante.
Ritornando all'ignobile concetto espresso da Tajani, ovvero "se la sono cercata", mi vengono in mente alcuni testimoni della storia ed altri che oggi se la cercano.
Falcone e Borsellino se la sono cercata?
I partigiani uccisi se la sono cercata?
Le vittime di mafia? I morti naufraghi nel Mediterraneo? Gli ebrei dell'olocausto? Il popolo palestinese innocente? Gli schiavi nella storia? Il popolo armeno? Charlie Kirk, il divulgatore fomentatore di divisioni, che alcuni giorni prima in una intervista ha dichiarato che Hamas è al soldo di Israele, se l'è cercata?
Amo chi se la cerca, chi non c'è più in questa dimensione e chi c'è ancora.
Propongo il premio Nobel per la Pace a tutta la Global Sumud Flotilla, ai suoi marinai tutti salpati armati di cuore battente. Un esempio per tutti, di come la Pace sia e debba essere l'obiettivo comune di ogni paese del mondo.
Sostengo chi oggi se la cerca, come i magistrati da Di Matteo a Scarpinato, come i giornalisti da Bongiovanni a Lodato, come gli attivisti da Di Battista a de Magistris. Gente che è sempre in mare per navigare verso spiagge di verità e speranza.
A Tajani invece consiglio con tutto me stesso le dimissioni, la rinuncia per manifesta incapacità al ruolo di parlamentare della Repubblica Italiana, non quella sepolta di Salò. Vantaggi economici compresi. Con le conoscenze che ha un piccolo negozietto di salumeria alla Garbatella lo potrebbe sempre aprire, magari facendosi aiutare al banco dalla sua presidentessa. Lo so, è difficile. Con tutte le frottole che ci racconta sarebbe troppo abituata a tagliare più fette di prosciutto di quanto chiesto dal cliente: "Sono 274 grammi, signora che faccio lascio?"
"Avevo chiesto un etto...".
  

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