Su richiesta di "Veritas Vincit APS" la Redazione di ANTIMAFIADuemila pubblica integralmente il testo della lettera che segue. Nel riportare questo scritto, la Redazione si unisce all'appello fatto al Sindaco del Comune di Vicenza in solidarietà con il dolore e le sofferenze che il popolo palestinese sta vivendo in questo genocidio, e da ben prima dello stesso. FIRMA LA PETIZIONE!
Egregio Dott. Possamai,
Le scriviamo sconvolti e sgomenti in qualità di cittadini e cittadine di un’associazione di attivisti appena costituita in Veneto, per lanciare un appello urgente e farLa riflettere sull’invito alla partecipazione di una rappresentanza israeliana alla Fiera dell’Oro che si svolgerà prossimamente a Vicenza. Riteniamo che questa scelta contrasti in modo inaccettabile con gli atti di genocidio che si stanno perpetrando nella Striscia di Gaza e come cittadini italiani e veneti vogliamo dissociarci da tali gravi implicazioni etiche e morali.
La Palestina sarà una ferita che rimarrà nella storia dell'umanità. In un'epoca in cui sembra che tutto proceda al contrario di come dovrebbe, con un'umanità folle che ha perso il rispetto per la Vita, serve il coraggio di agire in controtendenza. Serve che le persone con potere decisionale come Lei facciano scelte straordinarie, per la tutela dei propri cittadini in accordo con i valori fondamentali di giustizia e umanità.
Le chiediamo pertanto di prendere in considerazione un gesto forte e simbolico, seguendo l’esempio del Sindaco di Bari, Vito Leccese, il quale ha deciso di escludere Israele dalla Fiera del Levante, motivando la sua scelta con la situazione drammatica in Palestina. Non solo, ma il sindaco di Bari ha anche recentemente conferito la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, la Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati.
La decisione di Leccese è un chiaro segnale di condanna per le azioni militari di Israele e la sua politica di occupazione. Un gesto necessario per valorizzare una città che non deve limitarsi a essere un luogo di commercio, ma può e deve riflettere valori morali, di etica e coscienza civile, dimostrando che non tutto può essere ridotto a un affare.
I dati sono sotto gli occhi di tutti e le informazioni provengono da fonti autorevoli. Il rapporto della Relatrice Speciale delle Nazioni Unite, Francesca Albanese, dal titolo eloquente "Anatomia di un genocidio", documenta in modo minuzioso come l'attuale operazione militare israeliana a Gaza stia portando avanti atti di genocidio, con l'uccisione di migliaia di civili, anziani, donne e bambini, la distruzione sistematica di infrastrutture civili e l'imposizione di una situazione disumana alla popolazione, affamandola.
Il rapporto di Albanese evidenzia anche gli interessi economici che legano l'industria bellica e la politica di occupazione in un circolo vizioso che si alimenta di distruzione e annientamento.
Permettere la partecipazione di Israele a un evento di caratura internazionale come la fiera orafa di Vicenza, significherebbe dare una sorta di legittimazione morale alle sue politiche attuali. Un'esclusione, invece, sarebbe un messaggio di solidarietà verso il popolo palestinese e un atto di responsabilità etica e politica.
Siamo convinti che la cittadinanza vicentina non debba rimanere indifferente.
La volontà di sterminare i sopravvissuti a Gaza, apertamente dichiarata da alcuni membri del governo israeliano, è in atto nella sua fase finale. È un piano di totale annientamento che la nostra coscienza civile non può in alcun modo tollerare.
Dopo 18.500 bambini accertati uccisi di cui conosciamo il nome, non possiamo farci bastare il ricovero in Italia di qualche bambino che arriva in volo a un C130 come rappresentazione patetica di una innocenza marcia da troppo tempo. I bambini e le bambine di Gaza sono sterminati anche con l'appoggio politico, i software e le armi italiane, che continuiamo a fornire a Israele, nonostante la legge 185/1990 che vieta la vendita di armi a Paesi in guerra o che violano sistematicamente i diritti umani, e l’articolo 11 della nostra Costituzione secondo la quale l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
Altrettanto imbarazzante oltre che disgustosa la notizia recente riguardante la vera causa della morte di una ragazza palestinese 19enne ricoverata con volo speciale a Pisa, che è da ricondurre al grave stato di denutrizione e non da leucemia acuta com’era stato inizialmente annunciato. Facciamo strame della sofferenza di una giovane ragazza per garantirci la benevolenza di Israele. Non in nostro nome!
Le chiediamo, pertanto, di esercitare il Suo ruolo di Sindaco non solo come rappresentante della città di Vicenza, ma come guida etica per la comunità, assumendo una posizione chiara, che rispecchi i valori di giustizia, dignità e umanità che dovrebbero essere alla base di ogni società.
Confidiamo in una Sua pronta e attenta valutazione dimostrando una coscienza civile che vada oltre alle logiche del profitto che non si fanno scrupolo di schiacciare gli ultimi.
È necessario ora più che mai che i diritti umani vengano messi davanti al denaro e non sentire il peso morale della complicità con l'aguzzino e l'odore penetrante di tutto questo sangue innocente.
La vera sfida di questi tempi è dimostrare di restare esseri umani empatici e decidere di non servire esseri immondi bestiali che pur avendo potere di cambiare le cose, non lo fanno.
IL SILENZIO DI FRONTE A CRIMINI CONTRO L’UMANITA’ NON È MAI NEUTRALE.
NON IN NOSTRO NOME! RESTIAMO UMANI.
Confidando in una Sua pronta e attenta valutazione,
La ringraziamo per l’attenzione.
Distinti saluti
Veritas Vincit APS
Tombolo (PD)
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In foto: il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai © Imagoeconomica
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