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La Striscia di Gaza è distrutta!
Dopo anni di silenzi, complicità e indifferenza la Comunità internazionale è tornata a parlare della questione palestinese dopo gli avvenimenti scaturiti dal 7 ottobre.

"Ho condannato inequivocabilmente gli orribili e senza precedenti atti terroristici compiuti da Hamas in Israele il 7 ottobre - ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres -. Niente può giustificare l’uccisione deliberata, il ferimento e il rapimento di civili o il lancio di razzi contro obiettivi civili. Tutti gli ostaggi devono essere trattati umanamente e rilasciati immediatamente e senza condizioni. E con rispetto, constato pienamente la presenza tra noi di membri delle loro famiglie”. “È importante riconoscere anche che gli attacchi di Hamas non sono avvenuti dal nulla - ha aggiunto -. Il popolo palestinese è stato sottoposto ad anni di soffocante occupazione. Hanno visto la loro terra costantemente divorata dagli insediamenti e piagata dalla violenza. Le loro economie sono state soffocate. Poi le persone sono state sfollate e le loro case demolite”.

Nella Striscia di Gaza si sta verificando un’ecatombe per mano del governo di Benjamin Netanyahu. Il bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza è di oltre 7000 palestinesi uccisi tra cui oltre 2.700 bambini. Altri 17.000 sono feriti. In Cisgiordania e Gerusalemme Est sono 103 i morti, uccisi dall’esercito israeliano e dai coloni, tra cui almeno 30 bambini. La crudeltà dell’offensiva israeliana si conta anche nelle aree distrutte. Interi quartieri residenziali rasi al suolo con bombardamenti a tappeto in linea retta e altri mirati contro infrastrutture civili: moschee, chiese, ospedali, università, scuole, mercati aperti e supermercati. Dal 7 al 24 ottobre sono stati danneggiate quasi 178mila abitazioni di cui più di 16mila distrutte; sono stati colpiti più di 200 tra scuole, asili e università; 34 ospedali e punti di primo soccorso, 24 ambulanze, 11 impianti di purificazione idrica.

In Italia e in tutto il mondo abbiamo assistito a mobilitazioni senza precedenti a supporto della causa palestinese, ridando forza a una lotta che dura da più di un secolo e che non si è mai spenta anche quando è venuta meno l'attenzione dei media internazionali.
Da quel giorno i bombardamenti su Gaza non si sono mai interrotti e sotto gli occhi di un mondo ipocrita il mandante sionista si è guadagnato la scusante per perpetrare il suo progetto di genocidio. La sera del 17 ottobre, Isr4ele ha colpito l’ospedale Al Ahli, dove oltre al personale medico e ai pazienti erano presenti tantissime persone sfollate, lì riunitesi nella speranza di trovare un posto sicuro. Un massacro!
Per anni il colonialismo israeliano ha cercato di tenere bassa l'attenzione sulla Palestina per poter continuare indisturbato la propria opera di pulizia etnica. Arresti tra palestinesi del ‘48, pogrom a Huwara e ora il massacro a Gaza sono azioni criminose che vanno avanti dal 1948 ad oggi. Ma il popolo palestinese ha tenuto sempre la testa alta, rivendicando il suo diritto a (R)esistere.

La popolazione palestinese, soprattutto quella di Gaza, anche a costo della vita, pur così disumanamente massacrata, vuole la libertà: vuole vivere e non sopravvivere. L'oppressione coloniale israeliana, ha gettato la maschera mostrandosi per quello che è: un’ideologia dello sterminio totale e il suo necessario prodotto, con cui non ci può essere conciliazione o pace. Il massacro non si fermerà finché in Palestina esisterà uno Stato coloniale animato da un’ideologia razzista. Non può esserci pace senza giustizia. La comunità internazionale e l'Italia, supportando Israele, non sono solo responsabili morali ma anche materiali dei crimini di guerra che il sionismo compie da 75 anni.

Come “Voci nel Silenzio”, in rappresentanza della Comunità palestinese di Palermo, ci uniamo all’appello di mobilitazione della Comunità palestinese internazionale. Non avremo pace finché la Palestina sarà gravata dal giogo coloniale israeliano, finché continuerà il genocidio del popolo palestinese, finché non verranno istituiti corridoi umanitari per far entrare aiuti a Gaza, finché l’Italia sosterrà militarmente Israele.

Perciò esigiamo dal Governo italiano:
- La fine del genocidio a Gaza
- Che si adoperi per lo smantellamento delle colonie, dell’occupazione e del regime di apartheid
- Aiuti umanitari
- Il riconoscimento del diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese
- Il rispetto del diritto internazionale in Palestina
- L’interruzione degli accordi militari con Isr4ele
- La sospensione dei rapporti diplomatici Italia-Isr4ele

Chiamiamo a raccolta tutti coloro che vogliono schierarsi al fianco della giustizia, per fermare il massacro, e per la liberazione:

🗓️ 28 ottobre 2023

📍 Palermo, corteo da piazza S. Antonino (Stazione Centrale)

⌚️Concentramento ore 17.00

SOSTEGNO AL POPOLO E PALESTINESE!

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
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