Giovedì 29 gennaio, alle ore 9.30, presso il bene confiscato “Casa Felicia” a Cinisi, la Cgil promuove l’iniziativa pubblica “Memoria, democrazia, diritti, antimafia sociale – contro tutte le mafie, la corruzione, lo sfruttamento e il precariato”. L’appuntamento si inserisce nel solco dell’impegno del sindacato per la tutela dei diritti del lavoro e per una legalità fondata sulla giustizia sociale e sulla partecipazione democratica.
Nel corso dell’iniziativa sarà presentato e firmato il “Protocollo di intesa tra Cgil e Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato”, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione nelle attività di educazione alla memoria e di contrasto alle mafie, rivolte in particolare alle nuove generazioni e ai luoghi di lavoro.
I lavori saranno coordinati da Mario Ridulfo, segretario generale Cdlm Palermo, mentre l’introduzione è affidata a Stefania Pellegrini dell’Università di Bologna, che approfondirà il tema della formazione sindacale quale strumento di contrasto ai fenomeni mafiosi.
Interverranno Giovanna Billitteri (Udu Palermo), Luisa Impastato, presidente dell’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Antonello Cracolici, presidente della Commissione siciliana antimafia, Umberto Santino, direttore del Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato”, Alfio Mannino, segretario generale Cgil Sicilia, ed Emilio Miceli, presidente del Centro Studi Pio La Torre. Le conclusioni saranno affidate a Lara Ghiglione, segretaria nazionale Cgil, che ribadirà l’impegno dell’organizzazione nella lotta alle mafie e nella difesa dei diritti del lavoro, contro precarietà, sfruttamento e corruzione.
L’iniziativa a “Casa Felicia”, bene confiscato alla mafia e restituito alla collettività, vuole essere un momento di confronto e di costruzione di percorsi condivisi tra sindacato, mondo dell’associazionismo, studenti e istituzioni, per trasformare la memoria di Felicia e Peppino Impastato in azione quotidiana contro ogni forma di criminalità organizzata e di ingiustizia sociale.
