a cura della redazione di PalermoToday
Sarà presentato martedì 25 settembre alle ore 17.30 presso la libreria Feltrinelli di via Cavour il libro "Uomini di scorta" scritto da Gilda Sciortino. Previsto l'intervento del magistrato Antonino Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo, di Vittorio Costantini, segretario Nazionale Siulpe Giuseppe Lo Bianco, giornalista.
Nel leggere le pagine di questo pregevole libro, forse preso da un'idea che può apparire bizzarra ma del resto bizzarro e imprevedibile è il nostro lavoro, quello del poliziotto e in particolare del poliziotto "di scorta", sono stato completamente assorbito dalle identità e dalle immagini che, quasi fossero proiettate come scene oleografiche dalle righe che scorrevano velocemente ai miei occhi, scandivano il tempo di quegli anni terribili che hanno devastato la Sicilia, il nostro Paese e le nostre coscienze di cittadini e di onesti servitori dello Stato.
Come l'autrice ha voluto sottolineare, e di questo la voglio ringraziare a nome di tutti i poliziotti, dei tutori dell'ordine e di tutti i loro familiari che si sono sacrificati e si continuano a prodigare in questo delicato e difficile compito quello delle scorte, il libro non ha la pretesa di parlare di mafia o dell'antimafia. Vuole solo raccontare la storia, i valori e le sensazioni degli uomini e delle donne che si sono messi al servizio dello Stato, della Giustizia, del Paese e dei cittadini. Di uomini e di donne che nella loro normalità di appartenenti e al servizio delle Istituzioni fanno emergere la straordinarietà di persone coraggiose che lavorano per il bene comune, per la legalità, per il futuro della società civile e del nostro Paese. E lo fanno da persone normali, e non da eroi, con coraggio ma anche con abnegazione e sacrificio quotidiano, personale e di tutti coloro che vivono al loro fianco che, spesso nell'ombra o nell'anonimato, condividendo amarezze, sacrifici, impotenza, paura ma anche speranza, rappresentano la forza che rinnova l'impegno dei loro cari a continuare la guerra contro le mafie.
Questo libro ha, a mio avviso, un grandissimo pregio oltre a quelli tipicamente letterari a cui la scrittrice ci ha abituato nei suoi precedenti lavori: ha saputo rappresentare, narrando di cose estremamente delicate e difficili, in un cocktail di passioni e di emozioni, cosa hanno provato e continuano a provare gli attori principali e i loro familiari di quel terribile periodo.
Tratto da: palermotoday.it
