Venerdì 10 febbraio alle ore 18 presso la Sala Dama Castellana di Conegliano (TV) ,Marco Travaglio presenterà il libro “Scandalo Petroli”, pubblicato a cura dell’ “Osservatorio veneto sul fenomeno mafioso”e della “Fondazione Berro dell'arte e la cultura”.
Interverranno
Marco Travaglio giornalista del Fatto Quotidiano
Mario Vaudano, ex magistrato ed esponente OLAF di Bruxelles
Domenico Labozzetta, Procuratore della Repubblica di Belluno
Raffaele Volonte’, già giornalista de “La Tribuna” e dell’ANSA
Santo Della Volpe, giornalista della RAI
Roberto Bolis, giornalista e portavoce ufficiale del Sindaco di Verona
Enzo Guidotto Presidente dell'Osservatorio veneto sul fenomeno mafioso
IL LIBRO
SCANDALO PETROLI
Il testo affronta la bufera che smascherò la loggia P2, fece cadere i vertici della Guardia di Finanza, mise a nudo collusioni con Cosa Nostra e stroncò il contrabbando dei carburanti che vide coinvolti l'allora comandante generale delle fiamme gialle Raffaele Giudice, il suo successore Orazio Giannini, e vide implicati nomi di spicco del governo e della politica dell’epoca, da Antonio Bisaglia, politico veneto, a Mario Tanassi, ministro delle Finanze, a Giulio Andreotti, ministro della Difesa, massimo responsabile dello scandalo.
Lo “scandalo dei petroli”, anche detto “scandalo dei 2000 miliardi”, prese piede nell’autunno del 1978, per l’iniziativa di magistrati di Treviso. Le indagini
toccarono personaggi come Licio Gelli, Michele Sindona e Roberto Calvi, tutti a vario titolo responsabili di un meccanismo che la stessa Guardia di Finanza scoprì al proprio interno portando alla luce, in sequenza, evasione miliardaria di imposte sui carburanti, corruzione politica e collusioni mafiose e loggia P2.
Il tutto, come spesso accade, fu scoperto grazie a una casualità e al lavoro duro di un magistrato, Domenico Labozzetta, che diede il via a un’inchiesta che interessò col tempo 18 diverse magistrature di tutta Italia: i diversi uffici giudiziari che svolsero le indagini coordinate, nel tentativo tutt’altro che agevole di ricostruire la dinamica dei fatti, scoprirono molto di più di quello che si pensava ci fosse dietro al contrabbando di carburante smascherando così una truffa resa possibile dalle disposizioni legislative, ma anche dagli stretti legami tra classe politica e uomini d’affari e dalla connivenza di alti funzionari e ufficiali preposti ai controlli.
Il libro contiene interventi di magistrati ed appartenenti alla Guardia di Finanza – “mele sane” che disinquinarono il Corpo dalle “mele marce – che all’epoca condussero le inchieste. Un intero capitolo è dedicato alle collusioni di vari responsabili dello scandalo, primo fra tutti Giulio Andreotti, con i poteri criminali e occulti: mafia siciliana, P2 e servizi segreti. Di questi intrecci si interessò anche la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla P2 presieduta dall’on. Tina Anselmi, nei confronti della quale furono registrati tentativi di condizionamento dal suo stesso partito, la DC, e dal Vaticano relativamente alle vicende che coinvolsero il vescovo Marcinkus e lo IOR, la banca vaticana.
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