Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

NEWS 229162di Giulietto Chiesa - 9 gennaio 2015
Come previsto è l'isteria che sta prendendo il sopravvento.
Eppure basterebbe accorgersi della tremenda puzza di bruciato che si alza da questo mostruoso attentato. A cominciare dalle carte d'identità ritrovate a bordo dell'auto.
Possibile che quasi nessuno dei grandi media mainstream sia incapace di porsi qualche domanda? Dove invece c'è il fuoco ancora acceso è attorno alla questione cruciale. Chi c'è dietro e dentro il cosiddetto "stato islamico"?
Eppure la puzza che viene dal quel fuoco nero è così forte che è impossibile non sentirla.

L'Isis è una fonte di inquinamento globale, perché è stata creata da giocatori globali.
Non è detto che chi ha acceso il falò sia in grado di gestire tutte le scintille. Ma la prima cosa da fare sarebbe chiedersi chi ha acceso il falò, non vi pare?
Invece tutti parlano delle scintille.

Tratto da: megachip.globalist.it

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy