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Sono già sette le compagnie elettriche tedesche ad essere uscite dal mercato a causa della crisi energetica che sta investendo tutta Europa. L’ultima vittima dell’inflazione è Stromio. I clienti di questa azienda dovranno quindi rivolgersi a un altro fornitore, così come dovranno farlo centinaia di migliaia di tedeschi nelle prossime settimane. Gli analisti prevedono infatti fallimenti a catena, molti dei quali sono già stati annunciati in via ufficiale.
Il problema, però, non riguarda solo la Germania. Nella vicina Svizzera, ad esempio, si iniziano a temere possibili blackout. La chiusura di diverse centrali nucleari francesi negli ultimi giorni mette infatti in pericolo i rifornimenti della Confederazione Elvetica, non autosufficiente dal punto di vista elettrico. La situazione è particolarmente grave perché al momento non sembrano esserci molte alternative all’energia nucleare. Sia i prezzi del gas che quelli del carbonio sono infatti alle stelle. I primi, soprattutto per motivi geopolitici. I secondi, per le ferree regole del green deal europeo.
E così nella ricca Svizzera potrebbe ripetersi lo scenario vissuto dal Kosovo nei giorni scorsi, quando il Governo si è visto obbligato a decretare il razionamento dell’elettricità. Già prima di Natale, la maggior parte dei cittadini del piccolo paese balcanico aveva dovuto sopportare una lunga serie di blackout. Secondo diversi analisti, potrebbe essere solo un assaggio di quanto accadrà presto nel resto del continente. A partire dal Regno Unito, dove gli operatori elettrici finora sopravvissuti si dicono fortemente preoccupati per il futuro. Al punto che la compagnia Ovo Energy prevede nuovi fallimenti e annuncia uno scenario economico simile a quello causato nel 2008 dal crack di Lehman Brothers. Facile prevedere che la soluzione che proporranno i Governi sarà la stessa di allora, ovvero quella di stringere ancora di più la cinghia.

Tratto da: casadelsole.tv

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