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Sono “ancora vivo. Nonostante alcuni mi volessero morto. So che ci sono stati persino incontri tra prelati, i quali pensavano che il Papa fosse più grave di quel che veniva detto. Preparavano il conclave. Pazienza! Grazie a Dio, sto bene”.
Lo avrebbe riferito Papa Francesco nella conversazione a porte chiuse intrattenuta con 53 confratelli gesuiti durante il viaggio papale a Budapest e Bratislava tra il 12 e il 15 settembre.
La dichiarazione shock di Bergoglio è stata riportata dal direttore di Civiltà Cattolica, padre Antonio Spadaro, e pubblicata dal quotidiano La Stampa.
Le parole del pontefice avrebbero destato scalpore anche per un altro particolare all’apparenza irrilevante. Secondo Papa Francesco la decisione di subire l’intervento chirurgico sarebbe stata presa non da un medico fidato o da suoi consiglieri, bensì da un infermiere. “Gli infermieri”, avrebbe detto Bergoglio, “a volte capiscono la situazione più dei medici perché sono in contatto diretto con i pazienti”. 
Nel frattempo si è saputo che l’arcivescovo metropolita greco-cattolico di Presov in Slovacchia, Jan Babjak, è risultato positivo al test per il Covid-19 ed avrebbe quindi attentato alla salute del Papa essendovi stato in contatto. Non è dato sapere se Bergoglio si sia messo o no in quarantena volontaria, di sicuro non ci sono andati gli altri prelati in contatto con Babjak perché, secondo quanto riferito dalla conferenza episcopale slovacca, i vescovi sarebbero tutti vaccinati e la quarantena vale solo per i non vaccinati. 

Tratto da: casadelsole.tv

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