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reggio calabria 610di Francesca Mondin - Audio
Ieri mattina, nella seconda udienza del processo “Ndrangheta stragista” si è dato il via all'audizione dei testimoni della pubblica accusa rappresentata dal pm Giuseppe Lombardo.
Imputati al processo sono Rocco Santo Filippone, ritenuto vicino alla potente cosca ndranghetista dei “Piromalli”, ed il boss di Brancaccio Giuseppe Graviano, già al 41 bis per le stragi del '92 e del '93. Entrambi sono sotto accusa per gli attentati ai Carabinieri, in cui morirono gli appuntati Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, attentati che vanno letti all'interno del contesto stragista di quegli anni.
Davanti alla Corte d'Assise di Reggio Calabria, presieduta da Ornella Pastore, il primo teste, il vice dirigente della squadra mobile di Reggio Calabria Fabio Amore, ha riferito le diverse attività d'indagine che il suo ufficio ha portato avanti su richiesta della Procura.

“La primissima attività – ha spiegato il teste rispondendo al pm Lombardo – fu la perquisizione nella sede de 'L'ora della Calabria' per un articolo apparso il 12 settembre 2013 con il titolo 'Stragi di mafia asse Reggio-Palermo' a firma di Consolo Minniti”. Nell'articolo si faceva chiaramente riferimento ad un verbale riservato di una riunione di coordinamento in materia di stragi”. L'articolo toccava punti delicatissimi della indagine che stava nascendo come “l'appoggio della 'ndrangheta alla mafia con gli attentati ai carabinieri del '93-'94”, ma soprattutto faceva il nome dell'ex agente di polizia morto lo scorso agosto Giovanni Aiello. L’ex poliziotto “in base a varie indagini, veniva indicato come soggetto che aveva avuto una parte nella stagione delle stragi” ha spiegato Amore. Era anche la prima volta che emergeva il nome di Filippone come presunto mandante dei delitti ai due carabinieri Fava e Garofalo. La perquisizione fu eseguita, con la piena collaborazione del giornalista che "consegnò il documento volontariamente", per evitare che venissero resi pubblici altri dettagli di indagine delicati.
Il vice dirigente della polizia, descrivendo le diverse attività ha così introdotto alcuni dei temi che verranno affrontati nel dibattimento.
Il processo riprenderà il 17 novembre alle ore 10.30 con l'audizione dei teste Crucitti e Zannino.

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