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di AMDuemila
Il 19 ottobre prossimo si terrà davanti al Gip di Messina, l’udienza in cui si discuterà della richiesta di archiviazione, presentata da parte dei pm, nei confronti delle posizioni dell’ex pm di Caltanissetta Annamaria Palma (oggi avvocato generale di Palermo) e Carmelo Petralia (attuale procuratore aggiunto di Catania), che sono indagati con l’accusa di calunnia aggravata nell’ambito dell’inchiesta sul falso pentito Vincenzo Scarantino, che depistò le indagini sulla strage di via d’Amelio. Alla richiesta dei magistrati, i legali delle parti offese, gli avvocati Rosalba Di Gregorio e Giuseppe Scozzola, hanno presentato opposizione, chiedendo che le indagini non si chiudano e che il gip disponga nuovi approfondimenti, in vista di un eventuale processo per i due magistrati indagati. “Le indagini, doverosamente svolte secondo l’indicazione della Corte d'Assise di Caltanissetta - hanno scritto il procuratore di Messina Maurizio De Lucia e il suo pool nella richiesta di archiviazione - pur avendo imposto a quest’ufficio un considerevole dispendio di energie ai fini di soddisfare il canone della completezza, non hanno consentito di individuare alcuna condotta posta in essere né dai magistrati indagati, né da altre figure appartenenti alla magistratura che abbiano posto in essere reali e consapevoli condotte volte ad inquinare le dichiarazioni, certamente false, rese da Vincenzo Scarantino”. Mentre i legali hanno ribattuto che “la procura di Messina ha letto gli atti assunti e acquisiti rifuggendo da una analisi di insieme e privilegiando la parcellizzazione, l’atomizzazione degli atti medesimo”.

Foto © Imagoeconomica

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