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capaci-c-fotogrammadi Francesca Mondin - 20 maggio 2015
Il rapporto tra il perito tecnico del primo gruppo d’indagine Falcone e Borsellino, Gioacchino Genchi e il poliziotto Giuseppe De Michele è stato nuovamente argomento del processo Capaci bis. Per la strage del 23 maggio 1992, che causò la morte del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e dei tre uomini di scorta sono imputati i boss Salvino Madonia, Cosimo Lo Nigro, Giorgio Pizzo, Vittorio Tutino e Lorenzo Tinnirello.
In particolare si è approfondito il tema delle minacce che Genchi, secondo quanto detto da De Michele (sentito come teste lo scorso 11 marzo, ndr), avrebbe fatto nei suoi confronti per indurlo a cancellare la relazione di servizio dettata il 26 maggio 1992 riguardo l'avvistamento di un furgone bianco e degli uomini in tuta sull'autostrada in cui avvenne l'attentato il giorno precedente alla strage di Capaci.

Sulle minacce il poliziotto ha sempre detto di averne parlato solo con la sorella e il padre, ma dopo la smentita del padre arrivano i "non ricordo" della sorella Rita che oggi in aula ha detto: "Non ho memoria se mio fratello mi abbia racconto delle minacce ricevute da Genchi". La De Michele ha spiegato che non può escludere ma nemmeno accertare che il fratello le avesse fatto qualche confidenza sul rapporto che aveva con Genchi perchè: "Abbiamo un rapporto molto conflittuale e alla luce di ciò può essere che non ho fatto attenzione ad alcune sue confidenze". "Le minacce raccontate da De Michele sono molto forti - ha contestato la pubblica accusa - non capisco come fa a non ricordare". Per lo stesso motivo la sorella del poliziotto non avrebbe approfondito con il fratello la questione nemmeno dopo la convocazione della procura di Caltanissetta: "Dopo la lettera di convocazione ho chiamato mio fratello per farmi dare delle spiegazioni e lui mi disse di avermi raccontato di aver ricevuto minacce da Genchi per modificare delle dichiarazione che aveva reso in passato… io con sincerità gli dissi che non me lo ricordavo - ha raccontato Rita De Michele - ma non riesco a ricordare se gli chiesi, o se lui mi spiegò, il perchè Genchi gli avesse fatto queste minacce… non abbiamo avuto molte occasioni per parlarne".
L'udienza è stata rinviata al prossimo 3 giugno, ore 15.30 in sostituzione all'udienza del 27 maggio.

In foto: vista aerea della strage di Capaci (© Fotogramma)

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