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Assolvete Scarantino
Infine il legale ha parlato delle posizioni dei singoli imputati condividendo le conclusioni dell'accusa su Salvo Madonia e Vittorio Tutino, accusati di strage, e su Calogero Pulci e Francesco Andriotta, accusati di calunnia. Non, però, quelle su Vincenzo Scarantino.
“Per Andriotta e Pulci è vero che hanno ammesso le proprie responsabilità quando messi spalle a muro – ha detto – Scarantino no però. Lui aveva tentato in più occasioni di ritrattare ma si è anche beccato una condanna per calunnia. La ritrattazione televisiva a Mediaset è un atto che scompare come l'agenda rossa. E più volte si era recato anche in carcere per farsi arrestare dichiarando che le sue dichiarazioni erano false”.
“Oggi – ha concluso Repici – ho sentito il mio assistito dire che è una vergogna che si possa chiedere la condanna di Scarantino. Lui è una vittima. Io condivido questa riflessione. Scarantino è l'unico che a differenza di altri ha chiesto scusa. Ed in aula lo stesso Gaetano Murana, parte civile, tramite il suo legale ha detto proprio di dire che non c'era nulla di cui scusarsi perché lui era pure una vittima. Ma questo non lo disse solo Murana ma anche Agnese Borsellino, nel libro scritto con Salvo Palazzolo. Voi lo avete in atti. Scriveva: 'Caro Vincenzo ti fa onore che tu abbia avvertito il bisogno di chiedermi perdono, è un sentimento che io accetto. Mi chiedo tuttavia quali siano i motivi per i quali mi chiedi perdono, quale ribellione ha la tua coscienza, come sei stato coinvolto in questa immane tragedia? Dopo la strage di via d'Amelio quali sono le persone che ti hanno zittito e minacciato? Quali istituzioni avevano interesse a depistare le indagini?... Aiuta chi ti ascolterà a conoscere la verità su questo depistaggio talmente grave che i suoi autori meritano di essere puniti e smascherati quanto coloro che hanno armato la mano degli attentatori”. Per questo motivo, dunque, il legale ha chiesto di assolvere dal reato Scarantino in quanto indotto a lasciare false dichiarazioni per “stato di necessità”. Il processo riprenderà il prossimo 6 febbraio.

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