Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7

La rubrica di Saverio Lodato

XXXII Anniversario Via d'Amelio - "NOI SAPPIAMO CHI SIETE"


XXXII Anniversario Via d'Amelio - "NOI SAPPIAMO CHI SIETE"


damelio 19luglio
50 anni mafia pc

strage via damelio phone

quarantanni di mafia 312x mobile

Opinioni

Elogio per Nino

Di' la tua

travaglio-marcodi Marco Travaglio - 27 marzo 2014
Ogni tanto anche la politica riesce ancora a regalarci momenti di autentica commozione. E il dibattito sul nuovo reato di voto di scambio politico-mafioso è uno di questi. Nel 1991 il Parlamento sanzionò penalmente con l’art. 416 ter del Codice penale i politici che comprano voti dai mafiosi “in cambio di denaro”. La formula originaria aggiungeva “o altre utilità”, visto che nessun mafioso sano di mente vende i suoi pacchetti di voti in cambio di contanti: ciò che si aspetta dal politico, una volta eletto, sono appalti, favori, assunzioni e protezioni per sé e per amici. Ma una manina furtiva fece sparire all’ultimo momento quell’“e altre utilità” e il reato così svuotato rimase praticamente lettera morta.

L’estate scorsa, con appena 22 anni di ritardo, si decise di rimediare: alla Camera quasi tutti i partiti, con qualche mal di pancia a destra, votarono un testo migliorativo che puniva col carcere da 4 a 10 anni “chiunque accetta consapevolmente il procacciamento di voti con le modalità previste dal comma 2 dell’art. 416 bis (associazione mafiosa, ndr) in cambio di denaro o altra utilità”. Testo però ancora ambiguo a causa dell’aggiunta di “consapevolmente”: avverbio che presuppone un processo alle intenzioni. Cioè la prova impossibile che il politico che contratta voti col mafioso è consapevole del fatto che il tizio è mafioso e gli porterà voti in cambio di qualcosa. Un’autostrada spalancata all’insaputismo à la Scajola. Già pareva di vederli i politici votati dai mafiosi presentarsi ai giudici con la faccina candida: “Ma che ne sapevo io che il mio fornitore di voti è un mafioso? Pareva una così brava persona!”. In Senato, grazie alla pressione di M5S e alla resipiscenza del Pd, il “consapevolmente” è scomparso. Ora la norma torna alla Camera per l’approvazione definitiva. E qui, apriti cielo. Ostruzionismo campale di Forza Italia e – udite udite – di Ncd, cioè dei “diversamente berlusconiani” che, quando si tratta di antimafia e legalità, sono ugualmente berlusconiani. Il loro leader è Alfano, incredibilmente ministro dell’Interno: cioè responsabile dello scioglimento delle amministrazioni infiltrate dalla mafia (infatti l’altro giorno ha reso omaggio al cavaliere del lavoro catanese Mario Ciancio, indagato per mafia).
Intanto Brunetta precetta i suoi deputati a fare da scudi umani contro la norma “eversiva”, onde evitare almeno che valga già alle europee e amministrative di maggio (si vota col proporzionale, le preferenze sono già sul mercato): alfano-ciancio-webaltrimenti “si consegna un’arma impropria nelle mani di chi vuol paralizzare ogni attività politica, soprattutto al Sud” (come se al Sud fosse obbligatorio scambiare voti coi mafiosi). Il berlusconiano Sisto tuona contro il “testo incostituzionale” che vorrebbe punire anche i politici che danno “disponibilità a soddisfare interessi o esigenze mafiose” (come se per un politico fosse tanto difficile stare alla larga dagli interessi mafiosi). Il Foglio di Giuliano Ferrara fornisce munizioni ai resistenti contro “le procure politicizzate”, i “giustizialisti” e i “manettari” che vorrebbero “incriminare chiunque” in base ai soliti “sospetti”, “sentito dire”, “odori di fritto”, “teoremi”. Farà piacere agli elettori del Pd ricordare chi sono i partner del loro partito nel governo e nelle riforme e vedere Renzi che, per far passare il voto di scambio, pratica il voto di scambio. Quanto a noi, salutiamo commossi il ritorno di vecchi slogan che parevano sepolti per sempre (almeno nella mente degli smemorati): come scrive il Foglio, punire il voto di scambio è “un’interferenza nella vita dei partiti e delle istituzioni”. Ma non solo il voto di scambio: può capitare che un politico voglia sparare a un avversario, o arrotondare i magri finanziamenti pubblici spacciando droga, chiedendo il pizzo, gestendo bordelli di ucraine. Chi siamo noi per impedirglielo, interferendo nella vita dei partiti e delle istituzioni? Bloccare il nuovo 416 ter non basta: bisogna proprio abrogare il Codice penale. Speriamo che Obama legga i giornali.

Tratto da: Il Fatto Quotidiano del 27 marzo 2014

Video

  • All
  • CSM Consiglio Superiore Della Magistratura
  • Paolo Borsellino
  • Salvatore Borsellino
  • Sebastiano Ardita
  • Strage Di Via D'Amelio
  • Video
  • Default
  • Title
  • Date
  • Random

Le recensioni di AntimafiaDuemila

IL MISTERO DEL CASO GIOE'

IL MISTERO DEL CASO GIOE'

by Aaron Pettinari

...

MAFIA EGEMONE

MAFIA EGEMONE

by Elio Collovà

...


LE DONNE DELLE STRAGI

LE DONNE DELLE STRAGI

by Federico Carbone, Massimiliano Giannantoni

...

LA SCELTA

LA SCELTA

by Sigfrido Ranucci

...


PENTITI

PENTITI

by Luca Tescaroli

...

IL GRIFONE

IL GRIFONE

by Nicola Gratteri, Antonio Nicaso

...


AL DI SOPRA DELLA LEGGE

AL DI SOPRA DELLA LEGGE

by Sebastiano Ardita

...

COLLUSI

COLLUSI

by Nino Di Matteo, Salvo Palazzolo

...


Libri in primo piano

CINQUANT'ANNI DI MAFIA

CINQUANT'ANNI DI MAFIA

by Saverio Lodato

...

IL COLPO DI SPUGNA

IL COLPO DI SPUGNA

by Nino Di Matteo, Saverio Lodato

...

IL PATTO SPORCO E IL SILENZIO

IL PATTO SPORCO E IL SILENZIO

by Nino Di Matteo, Saverio Lodato

...

I NEMICI DELLA GIUSTIZIA

I NEMICI DELLA GIUSTIZIA

by Nino Di Matteo, Saverio Lodato

...


ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos