Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7

La rubrica di Saverio Lodato

50 anni mafia oriz


quarantanni di mafia 312x mobile

travaglio-marco-web13di Marco Travaglio - 11 novembre 2012
Dopo il dodecalogo del perfetto pentastelluto (copyright Vauro) pubblicato sul suo blog, ci permettiamo un decalogo di consigli non richiesti a Beppe Grillo.

S come sorridere. Quando nessuno lo prendeva sul serio, Grillo faceva benissimo a prendersi sul serio. Ora che tutti lo prendono sul serio, dovrebbe tornare a ridere o almeno sorridere, anche di sé. I musi lunghi e i denti digrignati li lasci ai politici, che del resto ne hanno ben donde.

F come forza. Come insegna il celebre slogan di Mitterrand, “Una forza tranquilla”, non c’è forza senza tranquillità. La forza di Grillo è troppo aggressiva, dunque ansiogena e poco rassicurante. Anche per i suoi giovani candidati ed eletti, che spesso appaiono terrorizzati dagli anatemi del Capo. Un abbraccio pubblico a Favia o alla Salsi, con annessa spiegazione delle critiche ai loro comportamenti, gioverebbe.

I come insulti. Molti di quelli che Grillo riserva alla casta politica e ai suoi trombettieri a mezzo stampa e tv sono sacrosanti. Ma ora la casta è morente e anche i suoi turiferari iscritti all’Albo si sentono poco bene: il dispetto più feroce, d’ora in poi, è ignorarli.

G come giornalisti. Attaccare quelli che ti criticano è un malvezzo dei politici peggiori, infatti càpita quasi soltanto in Italia. Molto meglio confutare le critiche nel merito.

T come televisione. Tutti i massmediologi concordano: il grillino nei talk show dei politicanti è come il cane in chiesa. Fuori posto. Secondo la massima di Arthur Bloch: “Non discutere mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza”. Però vietare sempre e comunque a candidati ed eletti di andare in tv è un errore da matita blu: la libera stampa, quando è libera e rappresenta i cittadini, ha diritto di fare domande e obiezioni, e il candidato e l’eletto hanno il dovere di rispondere.

R come rete. Il web è un canale fondamentale per trasmettere i messaggi, anche perché interattivo. Ma molti italiani, per età, formazione, provenienza geografica, il computer non ce l’hanno e/o Internet non lo frequentano. Leggono i giornali, ascoltano la radio, guardano la tv. E votano come i giovani internettari. Chi si candida al Parlamento non può ignorarli né tagliarli fuori, anche perché sono il grosso degli astenuti.

P come programma. Non è vero che M5S non ce l’ha, basta cliccare sul blog alla voce “Programma”. Ma è ancora uno scarno elenco di buone intenzioni, senza spiegazioni sul “come” e sul “con quali soldi”. E mancano voci decisive come la lotta alla criminalità economica, prima causa della crescita zero dell’Italia; lotta alla criminalità organizzata, seconda causa; riforma della giustizia per farla funzionare a costo zero, anzi guadagnandoci. Tanti magistrati e giuristi potrebbero dare consigli interessanti per rimpolpare il programma.

E come euro. Invocare un “referendum sull’euro” è dire tutto e niente: come si vive con l’euro lo sappiamo, come si vivrebbe tornando alla lira (sempreché sia possibile) non lo sa nessuno. I salti nel buio sono controproducenti, perché spaventano gli elettori. Urge spiegazione, possibilmente convincente.

C come candidati. Inevitabile mettere in lista i pentastelluti iscritti fino a un anno fa, per evitare l’assalto last minute di opportunisti e riciclati. Ma il bello dei ragazzi di M5S, la giovane età e l’inesperienza, è un vantaggio in Parlamento, mentre al governo è un handicap. Lì ci vuole gente esperta e competente: indicare al più presto i nomi di chi, in caso di vittoria elettorale, sarebbero il premier e i ministri.

R come riccioli. Potare quelli del guru Gianroberto Casaleggio: perderebbe subito tutto il suo luciferino alone di mistero.

Tratto da: Il Fatto Quotidiano

Video

  • All
  • Cosa Nostra
  • Gabriele Fragalà
  • Giorgio Bongiovanni
  • Guerra Palestina/Israele (Ott. 2023)
  • Jean Georges Almendras
  • Roger Waters
  • Sebastiano Ardita
  • Video
  • Default
  • Title
  • Date
  • Random

Le recensioni di AntimafiaDuemila

MAFIA EGEMONE

MAFIA EGEMONE

by Elio Collovà

...

LE DONNE DELLE STRAGI

LE DONNE DELLE STRAGI

by Federico Carbone, Massimiliano Giannantoni

...


LA SCELTA

LA SCELTA

by Sigfrido Ranucci

...

LA 'NDRANGHETA STRAGISTA

LA 'NDRANGHETA STRAGISTA

by Aaron Pettinari

...


PENTITI

PENTITI

by Luca Tescaroli

...

IL GRIFONE

IL GRIFONE

by Nicola Gratteri, Antonio Nicaso

...


AL DI SOPRA DELLA LEGGE

AL DI SOPRA DELLA LEGGE

by Sebastiano Ardita

...

COLLUSI

COLLUSI

by Nino Di Matteo, Salvo Palazzolo

...


Libri in primo piano

CINQUANT'ANNI DI MAFIA

CINQUANT'ANNI DI MAFIA

by Saverio Lodato

...

IL COLPO DI SPUGNA

IL COLPO DI SPUGNA

by Nino Di Matteo, Saverio Lodato

...

IL PATTO SPORCO E IL SILENZIO

IL PATTO SPORCO E IL SILENZIO

by Nino Di Matteo, Saverio Lodato

...

I NEMICI DELLA GIUSTIZIA

I NEMICI DELLA GIUSTIZIA

by Nino Di Matteo, Saverio Lodato

...


ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos