Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Rubriche Saverio Lodato Paolo Gentiloni e i ministri impagliati

Paolo Gentiloni e i ministri impagliati

gentiloni ministri governodi Saverio Lodato
La foto di gruppo dei nuovi ministri sembra la vetrina dei trofei di un cacciatore che ha l’abitudine di impagliare le sue prede. Non vediamo altre immagini possibili.
Segnali di discontinuità? Niente da fare.
Segnali di apertura verso l’elettorato in rivolta? Niente da fare.
Qualche parola di autocritica rispetto a scelte governative sbagliate e sonoramente bocciate, vuoi dal “popolo", vuoi dalle stesse “istituzioni"? Non ce n’è traccia.
Selezione in base a uno straccio di criterio meritocratico? Aspettative e speranze rispedite al mittente.
È sconcertante la composizione del nuovo governo.
Si ha la sensazione che il ricatto renziano abbia fatto centro, imponendo un governo che non desse alcun adito all’impressione che qualcosa fosse cambiata.
Né occorre votare Lega o 5 Stelle, per considerare il proprio buon senso mortificato da scelte che ormai sono sotto gli occhi di tutti.
No. Abbiate pazienza. La Boschi non doveva tornare alla ribalta. La sua riforma costituzionale viene bocciata dal sessanta per cento degli italiani e lei diventa sottosegretario alla presidenza del consiglio?
La Madia si intesta una riforma della pubblica amministrazione, la Corte costituzionale gliela boccia senza appello, e lei oggi ridiventa ministro?
Questo Lotti - che certo deve avere particolari "meriti di guerra" sconosciuti al grosso dell’opinione pubblica - viene dipinto da tutti i commentatori, senza eccezioni, come ingordo di nomine e banchetti di sottopotere - e se ne sta lì, in prima fila? E Paolo Gentiloni, il premier incaricato, si vede costretto a intestarsi la delega ai servizi, perché evidentemente anche lui deve aver capito che il ragazzo è troppo ingordo.  
Stendiamo un velo pietoso su un Angelino Alfano, “promosso" al dicastero degli esteri, forse in ossequio all’asse Agrigento-Bruxelles, in una delle fasi di maggiore turbolenza internazionale.
E la Lorenzin viene confermata ministro per spiegarci meglio, per la terza volta, come intraprendere felicemente la via della fertilità di Stato?
Concludendo.
Con questo governo non si è neanche fatto un elementare "rimpasto".
Non si è nemmeno colta l’occasione per una messa a punto dei ministeri-chiave.
Sa di beffa la sola rimozione della Giannini, che doveva proprio essere orfana di Santi in Paradiso per fare la fine che ha fatto.
Quanto a Renzi, ora si capisce cosa fossero le sue "consultazioni parallele" a Palazzo Chigi, mentre erano in corso quelle al Quirinale. Inaudito.
E altro velo pietoso va steso su una Direzione Pd che inizia la sua discussione in assenza di una relazione del suo segretario, che però si riserva il diritto di concluderla. Inaudito, anche questo.
Buona fortuna a Paolo Gentiloni, ha detto qualcuno.
Sì. Ne ha davvero bisogno. E anche il Paese.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La rubrica di Saverio Lodato

Le recensioni di AntimafiaDuemila

IL SANGUE NON SI LAVA

IL SANGUE NON SI LAVA

by Fabrizio Capecelatro

Dal traffico illecito di rifiuti all’omicidio di Don...

STORIA DI UNA PASSIONE POLITICA

STORIA DI UNA PASSIONE POLITICA

by Tina Anselmi, Anna Vinci

Tina Anselmi ripercorre i momenti più significativi del...


IL BANDITO DELLA GUERRA FREDDA

IL BANDITO DELLA GUERRA FREDDA

by Pietro Orsatti

In questo Paese, dove l’atto di nascita della Repubblica fu...

LA LISTA

LA LISTA

by Lirio Abbate

Luglio 1999: Massimo Carminati svuota il caveau della...


SALVATO DA UN MALEDETTO DESTINO

SALVATO DA UN MALEDETTO DESTINO

by Roberto Anteghini, Jonathan Arpetti

Le pagine di questo libro raccontano un’avventura umana...

CAMORRA NOSTRA

CAMORRA NOSTRA

by Giorgio Mottola

«Non chiamatela Camorra. È Cosa Nostra».Questa sorprendente dichiarazione...


ITALICUS

ITALICUS

by Paolo Bolognesi , Roberto Scardova

Troppe cose ancora rimaste in sospeso: enigmi, fatti...

MAFIA. Vita di un uomo di mondo

MAFIA. Vita di un uomo di mondo

by Alfredo Galasso, Angelo Siino

Angelo Siino, «pentito» eccellente e collaboratore di giustizia,...


Libri in primo piano

collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI

Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano a trattare con la mafia


quarantanni-di-mafia-agg

Saverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinita
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa


apalermo-homeLuciano Mirone

A PALERMO PER MORIRE
I cento giorni che condannarono
il generale Dalla Chiesa




la-mafia-non-lascia-tempo-homeGaspare Mutolo con Anna Vinci

LA MAFIA NON LASCIA TEMPO
Vivere, uccidere, morire, dentro a Cosa Nostra. Il braccio destro di Totò Riina si racconta